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Spiaggia per anziani Domus Santa Rita

Spiaggia per anziani Domus Santa Rita, per il benessere del tuo caro

Solo poche strutture possono garantire il meglio per il tuo caro.
La casa di riposo Domus Santa Rita dispone di ambienti curati e ben attrezzati per ogni circostanza. Tra questi, vi è la spiaggia per anziani Domus Santa Rita: una spiaggia privata, curata e ben attrezzata per rispondere a tutte le esigenze del tuo caro.
Soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, la spiaggia per anziani Domus Santa Rita permette ai degenti della nostra struttura di tenere lontani caldo ed afa, spesso causa di malessere nelle stagioni più calde dell’anno.
Oltre a preservare salute e benessere dei nostri ospiti, la spiaggia per anziani Domus Santa Rita offre piacevoli momenti di convivialità e relax. La ventilazione dovuta alla brezza marina mantiene una temperatura ideale per non soffrire l’afa tipica di questo periodo e la spiaggia sabbiosa consente gradevoli passeggiate sul bagnasciuga, favorendo il movimento fisico con tutti i benefici che ne conseguono.
La nostra spiaggia è aperta anche ai familiari degli ospiti in visita ed è dotata del personale e delle attrezzature necessarie per garantire una permanenza sicura, rilassante e gratificante al tuo caro.
Per maggiori informazioni sulla spiaggia per anziani Domus Santa Rita, vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea oppure contattaci ai num. 06 913423 – 06 9134668.
Siamo a tua disposizione per ogni informazione!

alzheimer

L’Alzheimer non ci ruberà l’amore

È una storia di amore e di legami, quella di Herbert e Audrey, i due anziani canadesi che l’Alzheimer non è riuscito a dividere.

Herbert e Audrey vivevano nella stessa casa di riposo: Villa Vittoria, nel New Brunswick in Canada. Poi, prima di Natale, la malattia che aveva colpito Herbert già tempo prima peggiora considerevolmente, obbligando i responsabili a rivolgersi alla figlia della coppia perché siano presi i provvedimenti adeguati: Herbert deve essere trasferito in una nuova struttura, in grado di fornigli l’assistenza di cui ha bisogno.
Si era così divisa una coppia che divisa non era mai stata: l’Alzheimer aveva tolto ad Herbert e ai suoi cari quella quotidianità e quella vicinanza che ancora rendeva piacevole la vita.
Così, quando in occasione del Natale la coppia si è temporaneamente riunita, la figlia Diane ha postato sui social una meravigliosa foto dei due genitori insieme, nella speranza di portare una sensibilità nuova nel settore, al di là delle regole e delle dure restrizioni della malattia.
Oggi, la storia di Herbert ed Audrey ha un lieto fine: una casa di riposo è disposta ad accoglierli entrambi, e non è molto distante dalla figlia.
Una storia di persone semplici, che ci insegna come l’Alzheimer, per quanto insidioso, non possa portar via i sentimenti ed i legami forti.
Una storia simile è quella di Piet Hogenboom, olandese che, nonostante non parli quasi più a causa del morbo di Alzheimer, non ha ancora dimenticato quanto ami cantare.
Il mondo è pieno di coppie come Herbert ed Audrey, e pieno di persone come Piet… Persone fatte di passioni, di legami, di amori indissolubili, che l’Alzheimer semplicemente non può portare via.

festa dei nonni

Festa dei Nonni

Festa dei Nonni: oggi festeggiamo i nostri angeli custodi!

Oggi, 2 Ottobre 2017, si celebra la Festa dei Nonni, una ricorrenza recentemente giunta anche in Italia che vuole ricordare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società.
Grazie ai nostri nonni, infatti, tante delle meccaniche familiari e sociali riescono a rimanere in vita nonostante i tempi siano cambiati in maniera drastica. Mamme al lavoro, genitori sempre più indaffarati e sempre meno presenti accanto ai figli vengono perciò compensati dalla presenza costante ed affidabile dei nonni, oggi vera colonna del nucleo familiare per tantissimi nipotini.
Il fatto che ricada proprio in questa data, infatti, non è un caso: oggi, infatti, si celebrano anche i cosiddetti “Angeli Custodi”.
Ed è proprio questo, probabilmente, il ruolo più importante dei nostri anziani. Al di là del valore sociale e familiare che rivestono, i nonni di tutto il mondo rappresentano, soprattutto per i bambini e i nipoti, un punto di riferimento fondamentale nella crescita e un ricordo confortante e protettivo da grandi.
Non si tratta, tuttavia, solo di una questione affettiva: l’aiuto dei nonni, infatti, innesca una spirale di economie positive, permettendo alle mamme di riprendere il lavoro e alle famiglie di risparmiare i costi di strutture private e baby sitter a cui affidare i bambini, per un valore compreso tra i 496 milioni e gli 1,3 miliardi di euro.
L’importanza di tale ricorrenza è dimostrata da una legge apposita, del 2005, la quale prevede che regioni, province e comuni debbano promuovere iniziative ed eventi utili alla “valorizzazione del ruolo dei nonni” e a porre l’attenzione, soprattutto quella dei giovani, sull’importanza del ruolo di nonni e anziani.
Oggi, perciò, ricordate di offrire un pensiero ai vostri nonni!

chiedere aiuto ad una casa di cura

Chiedere aiuto ad una casa di cura è importante

Chiedere aiuto ad una casa di cura quando si hanno casi di Alzheimer in famiglia è veramente importante.

Il morbo di Alzheimer è una delle malattie più temute del nostro secolo, non soltanto per i drammatici effetti che produce sulla mente dell’individuo, ma anche per le ripercussioni che ha sulla famiglia del malato e su coloro che lo assistono.
L’assistenza, in questo frangente, diventa un compito difficile ed estremamente gravoso, dunque è importante fronteggiare la realtà delle cose e fare i conti con le proprie forze ed energie. Accettare di avere bisogno di aiuto e condividere il proprio peso è il primo passo per affrontare la situazione nel modo giusto: per un caregiver, infatti, non vi è soltanto un peso sociale ed economico ma anche e soprattutto emotivo.
Innanzitutto, si sperimenta un senso di perdita, legato all’inevitabile cambiamento dell’individuo affetto da Alzheimer, nel quale non si riconosce più l’amico, il compagno, il familiare di un tempo; tale sensazione può amplificarsi nel momento in cui il malato giunge a non riconoscere più le persone che lo circondano.
Tale condizione può portare ad un senso di rabbia ed angoscia, dettato dall’impotenza rispetto al decorso della malattia e agli effetti che questa produce sul malato, o anche ad un certo imbarazzo, soprattutto in pubblico.
Comune è anche il senso di colpa, dovuto all’incapacità di poter sostenere con costanza e con durevolezza il proprio caro: in questo caso, pensare di chiedere aiuto ad una struttura specializzata come la Casa di Cura non è sbagliato! Bisogna saper rispettare i propri limiti, accettare la necessità di rivolgersi a dei professionisti, ma soprattutto convincersi che rivolgersi ad una casa di cura non corrisponde ad un abbandono. Anche dopo la presa in carico, i familiari continuano ad essere parte integrante della vita dell’anziano, attraverso visite frequenti e la condivisione di eventi festivi importanti.
Chiedere aiuto ad una casa di cura non è una resa, ma una grande dimostrazione di coraggio ed amore!

prevenire l'alzheimer

Prevenire l’Alzheimer con l’alimentazione

Prevenire l’Alzheimer attraverso accorgimenti naturali ed una vita sana e attiva.

Nonostante gli importanti progressi nell’ambito della ricerca, il morbo di Alzheimer è una malattia in gran parte ancora ricca di misteri per noi e, pertanto, continua a far paura.
Il tasso di incidenza, in crescita insieme al progressivo invecchiamento della popolazione, rivela numeri sempre allarmanti ma che è possibile contrastare grazie ad una buona prevenzione, l’unica vera arma che abbiamo per combattere il morbo.
Ma che cosa intendiamo con “prevenire l’Alzheimer”?
Tenere la mente in allenamento è un fattore importantissimo per tenere lontano il rischio di malattia, ma un ruolo di rilievo è giocato anche dal nostro stile di vita e dall’alimentazione.
Studi epidemiologici hanno infatti dimostrato che il 70% circa dei casi di Alzheimer possono essere prevenuti grazie ad una dieta ricca di frutta e verdura: tali alimenti, infatti, apportano al nostro organismo composti bioattivi e nutrienti quali vitamine C,E, D e acido folico.

Antiossidanti e anti-infiammatori preservano le facoltà cognitive e, negli ultimi tempi, anche il glucosio ha acquistato valore agli occhi degli studiosi nell’ambito della lotta all’Alzheimer.

Questo perché lo zucchero rappresenta una componente nutrizionale indispensabile per la sopravvivenza del nostro cervello, e quindi per le nostre facoltà cognitive.
D’altra parte, sono da evitare i cibi ricchi di rame, come il fegato o i frutti di mare, che ostacolano lo smaltimento del beta-amiloide, favorendone il deposito.
Regolare la nostra dieta e condurre uno stile di vita più sano comporta innumerevoli miglioramenti, non solo dal punto di vista fisico ma anche a livello psicologico, permettendoci di sfruttare al meglio le nostre facoltà e aiutandoci a preservarle nel tempo.

accoglienza in una casa di riposo

Accoglienza in una casa di riposo

L’accoglienza in una casa di riposo è uno dei momenti più delicati per l’anziano.

Se gestita in maniera scorretta rischia di avere un impatto fortemente negativo sulla sfera psico-motivazionale dell’individuo.
Si tratta di un momento di particolare complessità, nel quale l’individuo comprende concretamente il cambiamento radicale che sta avvenendo nella sua quotidianità, soprattutto dal punto di vista psicologico-relazionale, un fattore che rischia di innescare un processo di negazione che potrebbe finire per precludere ogni possibilità di integrazione da parte dell’anziano.
L’anziano è infatti una persona fragile, non soltanto dal punto di vista fisico ma soprattutto sul piano psicologico, e ciò lo rende spesso incapace di mettere in atto strategie di autoprotezione e fronteggiamento di traumi esterni. Come è possibile aiutarlo a vivere il passaggio in una casa di cura con serenità ed aspettativa?
Innanzitutto, nell’accoglienza in una casa di riposo è importante saper individuare il momento ideale per l’anziano e strutturare il passaggio nella casa di cura in fasi intermedie: pre-accoglienza, ingresso, osservazione e la presa in carico finale.
In questo frangente, la famiglia ha un ruolo fondamentale di supporto e, anche a seguito dell’ingresso a tutti gli effetti nella casa di cura, da parte dell’anziano, non è mai esclusa da processi decisionali; ciò non deve portare ad una sovra-responsabilizzazione, in quanto i cari dell’anziano saranno guidati e informati circa ogni dubbio.
E’ dovere dello staff in struttura, infine, preservare quanto possibile abitudini e attività dell’anziano, per garantirgli un passaggio meno traumatico possibile. Professionalità e sensibilità degli operatori sono caratteristiche alla base di un’accoglienza di successo, ma tutto ciò deve coordinarsi ad una eccellente funzionalità della struttura e al rispetto assoluto dei diritti del degente. E’ proprio ciò che la Domus Santa Rita offre a coloro che si rivolgono alla struttura: per quanto il processo di accoglienza risulti impegnativo e complicato, la Domus Santa Rita saprà introdurre il vostro caro in un’atmosfera calorosa e familiare, ricca di stimoli e nella quale l’anziano potrà godere dei propri spazi liberamente.
Contattaci e scopri di più sulla Domus Santa Rita!

Alzheimer

Alzheimer, i ricordi si perdono ma le emozioni restano

Alzheimer: una delle malattie più terribili e invalidanti del nostro secolo. Ci porta via i ricordi… ma non le emozioni!

Quando si ha un caso di Alzheimer in famiglia, spesso tendiamo a sentirci impotenti e frustrati per la difficoltà di interazione con il malato. Ogni nostra azione sembra avere un impatto insignificante, e questo perché il morbo di Alzheimer ruba al nostro caro quanto di più prezioso possiede: i ricordi.
Recenti studi, però, hanno rilevato che, nonostante il malato abbia difficoltà a memorizzare ciò che gli accade, le emozioni suscitate in lui permangono e influenzano a lungo il suo stato d’animo.
La notizia è emersa dal lavoro dei ricercatori della University of Iowa, guidati da Justin Feinstein e il cui studio è stato pubblicato su Pnas. Effettuando delle analisi su cinque soggetti affetti da un disturbo neurologico raro, caratterizzato dal danneggiamento dell’ippocampo (responsabile della trasformazione dei ricordi da breve a lungo termine), si è infatti scoperto che, se sottoposti a dei test volti a sondare ricordi ed emozioni suscitate in loro da alcuni video, di contenuto triste o allegro, le emozioni suscitate da tali esperienze duravano più a lungo rispetto ai ricordi stessi di quanto avevano visto. Anche dopo aver dimenticato il contenuto dei video, le sensazioni provate continuavano ad influenzare il loro stato d’animo.
Ciò non può che essere una spinta positiva per caregivers e familiari: una visita, una telefonata, un momento di allegria vissuto insieme non saranno ricordati dal proprio caro, ma la gioia e la serenità trasmessa resteranno a lungo!

spiritualità per gli anziani

Spiritualità per gli anziani casa di riposo Domus Santa Rita

La spiritualità per gli anziani è un valore importantissimo per migliorarne la qualità della vita.

Prendersi cura di una persona anziana non significa soltanto dedicarsi alla sua salute fisica: un’importanza fondamentale ricopre anche il lato spirituale, la cui coltivazione aiuta a contrastare la depressione e la stagnazione emotiva che in genere colpisce coloro che si affacciano alla terza età.
Ciò si manifesta soprattutto attraverso la religiosità, un aspetto fondamentale per la vita dell’anziano da cui si può trarre un valido aiuto nel mantenere intatto il senso della propria
identità. Attraverso la religione, infatti, l’individuo avverte un senso di appartenenza ad un’entità spirituale che rende tollerabili gli errori e le rinunce compiute nel corso della propria vita, percependo al tempo stesso un senso di speranza per il futuro.
Non è perciò da trascurare l’apporto positivo che la religione offre alla salute psico-fisica dell’anziano, e a dimostrarlo sono gli studi internazionali che ne documentano gli effetti: non solo si riscontra un’influenza positiva su casi di depressione, ma anche in caso di lutti e avversità, che possono essere affrontati con un maggior sostegno psicologico e morale.
La Domus Santa Rita riconosce il bisogno che ogni anziano ha di sentirsi vicino alla propria dimensione spirituale, e offre servizi sacerdotali in occasione di ogni festa o ricorrenza, oltre alla settimanale messa del sabato.
La Domus Santa Rita è vicina al vostro caro e opera per la serenità ed il benessere dei propri ospiti.
Contattaci per maggiori informazioni!

 

benessere psicologico degli anziani

Il benessere psicologico degli anziani

Il benessere psicologico degli anziani, alla terza età così come in ogni periodo della nostra vita, assume un ruolo fondamentale.

Esso influisce non soltanto sulla serenità dell’individuo, ma anche sulla salute fisica, fungendo da fattore protettivo per molti dei disturbi che, generalmente, accompagnano l’età avanzata.
Malattie cardiovascolari, disturbi cognitivi e così via si possono lenire, se non eliminare del tutto, anche solo ponendo la giusta attenzione al benessere psicologico dell’anziano.
A tal proprosito, citiamo uno studio recente (2012) realizzato da Friedman & Ryff, 2012, in merito ai correlati biologici del benessere psicologico dell’anziano: i risultati, ottenuti su un campione di 998 anziani affetti da condizioni croniche multiple, hanno rilevato che coloro che presentavano livelli elevati di scopo nella vita, relazioni positive con gli altri ed emozioni positive in generale mostravano minori livelli di indici infiammatori; di conseguenza, le possibilità di conservare un buon funzionamento psicologico si presentavano superiori rispetto ai soggetti che invece non godevano di tale stato positivo.
Particolarmente significativo, infatti, è il legame tra benessere psicologico e deterioramento cognitivo: elevati livelli di benessere psicologico sono equivalenti ad un minore rischio di sviluppare l’Alzheimer o altre malattie neurodegenerative.
Insomma, gli anziani non hanno bisogno soltanto di farmaci o di terapie. Il vero elisir della nostra esistenza e della nostra salute è fatto di affetti, di cose che amiamo fare, di passioni coltivate e di relazioni positive. La Domus Santa Rita conosce il valore del benessere psicologico per l’anziano e infatti accoglie i propri ospiti in un ambiente ricco di stimoli, ove è possibile condividere e relazionarsi con gli altri in piena armonia.
Visita la nostra struttura o contattaci per maggiori informazioni!

morbo di Alzheimer

Morbo di Alzheimer, il ruolo della famiglia

Il morbo di Alzheimer è un serio problema che affligge la terza età. Ma la famiglia, con il supporto di una struttura adeguata, può fare tanto!

Una delle cose più difficili nella nostra vita e accettare di invecchiare. Quando arriva il momento in cui bisogna fare i conti con una mente non più scattante e con un fisico che non risponde più come vorremmo, si mette in discussione non soltanto la sfera personale ma anche quella relazionale e, in particolare, il rapporto con la propria famiglia. In questo frangente, i propri cari rappresentano un supporto fondamentale per l’anziano, che solo attraverso le attenzioni e la vicinanza dei familiari può ritrovare la serenità e lo stato d’animo giusto per vivere appieno anche questa età della vita.
Tuttavia, quando bisogna confrontarsi con l’insorgere di una malattia, le cose diventano più difficili, non soltanto per l’anziano, ma anche per chi si prende cura di lui. Nel caso di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer o la demenza senile, la riduzione delle abilità e dell’autonomia personale determina una trasformazione radicale delle condizioni di vita di tutta la famiglia, sia a livello pratico-comportamentale che affettivo-relazionale. E’ necessario prendersi cura costantemente del malato, ogni ambiente deve essere adattato al soggetto allo scopo di evitare aggravamento di disturbi comportamentali o incidenti, e in questo contesto è normale che gli equilibri familiari ne risentano.
Il disagio generato dalla necessità di prendersi cura del malato, la difficoltà di conciliare impegni lavorativi e relazionali, lo stress e la frustrazione legati all’incapacità di comprendere fino in fondo le necessità del proprio caro… tutti questi fattori innescano una serie di dinamiche psicologiche che rischiano di minare l’intero nucleo familiare.
Scegliere una casa di cura, a questo punto, non deve configurarsi come una scelta di abbandono, ma come una decisione dettata dall’amore per il proprio familiare malato. Di primo acchito, siamo portati a biasimare la scelta della casa di cura, soprattutto per l’allontanamento del malato dalla propria casa, ma con un ragionamento più razionale possiamo renderci conto di quanto la situazione possa migliorare, grazie all’aiuto di esperti del settore e di professionisti affidabili.
Domus Santa Rita dispone di una struttura ideale ad accogliere il tuo caro, dotata di tutto ciò di cui un anziano ha bisogno per sentirsi a proprio agio, e il personale è attento, cortese, disponibile all’ascolto: chi opera nella struttura Domus Santa Rita conosce l’importanza del calore umano e di quei piccoli gesti capaci di dare luce anche ai momenti più bui della nostra vita.