L’uso intelligente dell’aria condizionata.

I condizionatori danno davvero un grande aiuto a sopportare la calura estiva.
Spesso rappresentano, infatti, un ausilio necessario soprattutto nel caso dei soggetti più deboli.
Quando ci sono bambini e anziani, sorge però un dubbio: può essere rischiosa l’esposizione all’aria condizionata?

In generale, meno che il medico ne sconsigli esplicitamente l’utilizzo a causa di patologie specifiche, il condizionatore non ha particolari controindicazioni.

Tuttavia, come per tutte le cose, è bene utilizzarlo con moderazione.
Infatti, se non usata correttamente, l’aria condizionata nasconde qualche insidia per la salute: bronchiti, rinosinusiti batteriche, raffreddori, dolori articolari e muscolari.

Le buone abitudini per un uso intelligente

Delle semplici buone abitudini possono aiutarci a fare un uso intelligente dei condizionatori.

Spesso è sufficiente utilizzare l’opzione “deumidificante” per creare un clima più accettabile negli ambienti in cui viviamo e lavoriamo senza determinare sbalzi dannosi per la salute.

In casa, in ufficio, ma anche in automobile bisogna creare una temperatura interna che sia al massimo più bassa di 5-6 gradi rispetto a quella esterna.
Un brusco passaggio dal caldo eccessivo al freddo eccessivo infatti può essere irritante per le vie respiratorie, soprattutto dei soggetti asmatici.

In ogni caso, il flusso del condizionatore non deve mai essere diretto sul corpo, soprattutto di notte, quando anzi il mio consiglio è di non tenere accesa l’aria condizionata.
Meglio piuttosto creare una corrente d’aria tenendo aperte le finestre.

In particolar modo, bisogna stare attenti agli anziani.
Sicuramente traggono giovamento da un’aria più fresca, che però, se troppo forte, potrebbe ridurre lo stimolo della sete provocando disidratazione.

Infine,  la principale accortezza quando si usano i condizionatori, è la periodica pulizia dei filtri.
La frequenza dipende dall’intensità dell’uso, in media però con un uso quotidiano la pulizia va fatta ogni due settimane.

 

 

La tecnologia al servizio degli anziani.

Con l’aumento della popolazione anziana sul nostro territorio, è sempre maggiore la necessità di trovare soluzioni che assistano ogni anziano.
Lo scopo è quello di permettere agli anziani di condurre una vita il più possibile autonoma.

Al fine di agevolare l’assistenza ai propri cari, la tecnologia gioca sempre di più un ruolo fondamentale.
Negli ultimi anni, infatti, sono stati tanti i progressi a riguardo.

Seremy: il dispositivo salvavita

Una delle ultime novità è stata pensata proprio per fornire un servizio a 360° a disposizione di figli di genitori anziani o di caregiver.

Si tratta di Seremy, il dispositivo wearable salvavita, prodotto interamente in Italia.
Semplice da utilizzare e senza installazione, ideato per monitorare la salute degli anziani, i loro spostamenti e i parametri vitali.

Il funzionamento

Ogni anziano, grazie al bracciale Seremy può inviare richieste SOS con un semplice tasto.
Allo stesso tempo, il bracciale rileva automaticamente le cadute e localizza la posizione GPS.
Controlla in modo non invasivo il battito cardiaco, la qualità del sonno e il livello dell’attività fisica, ad esempio quanti passi vengono fatti quotidianamente e durante la settimana.

Il bracciale viene consegnato già attivo e pronto all’uso, non è infatti necessario installarlo ma basta farlo indossare al proprio caro e inizia subito a monitorare le funzioni vitali.

A differenza di un normale smartwatch, è dotato di un’interfaccia molto semplice.
Inoltre, non necessita di manutenzione: la stessa batteria può essere ricaricata una volta al mese.

Seremy utilizza un collegamento dati 4G con Sim integrata e funziona, quindi, senza limiti di distanza.
Può essere indossato tutto il giorno, anche sotto la doccia, in modo da monitorare anche eventuali cadute in bagno.

L’App Seremy

Tutti i dati raccolti nel cloud, vengono analizzati per fascia di età e sesso degli utenti.
Lo scopo è di produrre degli indicatori statistici di benessere rappresentativi, ottenuti da un grande numero di utilizzatori quotidiani.

Nell’App Seremy (disponibile per iOS e Android) la famiglia può confrontare in modo immediato i dati di benessere del proprio caro anziano con quelli degli altri utenti.
In questo modo può valutare in tempo reale lo scostamento percentuale ed assoluto.

Le differenze dei parametri dell’anziano con il resto della comunità, aiutano i familiari ad anticipare le criticità ed i rischi per la salute.

La sicurezza garantita dalle case di riposo

Tuttavia, quando gli anziani hanno esigenze particolari, anche questo tipo di supporto familiare non è sufficiente.

Per questo ci si può rivolgere alle case di riposo, dove professionisti e personale medico lavorano insieme per il benessere degli ospiti.

Domus Santa Rita offre numerosi servizi pensati per rendere piacevole il soggiorno dei propri ospiti.

La nostra struttura infatti, presta attenzione al benessere a 360°, prendendo in considerazione la condizione fisica, morale e psicologica.

Contattaci per conoscere tutte le informazioni!

 

Il caldo estivo per gli anziani.

L’estate è arrivata, le alte temperature si fanno sentire e cominciano i primi malori.
Questo cambiamento drastico del clima porta le persone di una certa età a subire una situazione poco piacevole, in particolare in quei soggetti che hanno difficoltà a muoversi, soffrono di malattie cardiovascolari, diabete, insufficienza renale o Parkinson.

Riconoscere i sintomi

Per chi si occupa di un anziano, è importante saper riconoscere i sintomi e i problemi legati alle alte temperature. Innanzitutto, quando la temperatura aumenta, il soggetto può mostrare confusione mentale e agitazione.
Altri sintomi tipici possono essere sonnolenza, svogliatezza e un senso di fatica maggiore rispetto al solito.

Nei casi gravi invece si può verificare il colpo di calore. Tale situazione può portare la temperatura corporea a superare i 40°C accompagnata da una sensazione di malessere generale, mal di testa, nausea, vomito e vertigini.

I consigli per proteggere gli anziani dal caldo

Tuttavia, le giornate calde si possono combattere con una serie di accorgimenti da mettere in atto per proteggere gli anziani dal caldo:

  • Abbigliamento: è bene preferire tessuti leggeri, come lino o cotone e abiti larghi, non aderenti;
  • Ambiente: le finestre vanno aperte solo al mattino presto o la sera per far arieggiare gli ambienti, durante le ore più calde è bene mantenerle chiuse e schermare l’ambiente dai raggi solari con tende o persiane. In questo lasso di tempo l’aria condizionata programmata un paio di gradi in meno rispetto la temperatura esterna è il miglior modo di affrontare il caldo. Generalmente la temperatura non va mai sintonizzata sotto i 24 gradi;
  • Passeggiate: uscire durante le ore più calde della giornata è sconsigliato, meglio approfittare delle prime ore del mattino e la sera. Durante le passeggiate è bene proteggersi con un capello e occhiali da sole, inoltre non dimenticare di portare con te sempre una bottiglina d’acqua;
  • Pasti: i cibi leggeri sono i migliori per combattere il caldo. Meglio fare più spuntini durante il giorno, che concentrare tutto solo a pranzo e a cena. La frutta e la verdura non devono mai mancare in tavola;
  • Idratazione: bere molto è la soluzione per fronteggiare l’afa. Oltre l’acqua, per i soggetti non diabetici, sono consigliati succhi di frutta, spremute, the freddo e frullati. Da evitare tassativamente gli alcolici.
Anziani non autosufficienti: come comportarsi?

Poiché spesso gli anziani non autosufficienti non sono coscienti, hanno bisogno di un trattamento diverso per fronteggiare il caldo.

Oltre ad utilizzare gli accorgimenti sopra elencati, è importante monitorare spesso la loro condizioni durante la giornata, così da scongiurare un innalzamento della temperatura improvviso e le conseguenti reazioni.
Quindi è bene misurare spesso la temperatura, la pressione sanguigna e l’ossigenazione del sangue.

Domus Santa Rita

Affidati al supporto di un team di professionisti per l’assistenza del tuo caro!
Domus Santa Rita offre assistenza infermieristica h24.
Contattaci per tutte le informazioni.

Alzheimer: scegliere l’assistenza giusta è fondamentale.

L’Alzheimer rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione anziana dei paesi occidentali, nonché una delle maggiori cause di disabilità nella popolazione generale.

Delle forme ad esordio di demenza dopo i 60 anni, il 60-80% è correlato alla malattia di Alzheimer.
Si tratta di una sindrome a decorso cronico e progressivo che colpisce circa il 5% della popolazione al di sopra dei 65 anni.

L’inizio è generalmente insidioso e graduale e il decorso lento e la durata media di malattia è di 8-10 anni dalla comparsa dei sintomi.

Il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età: si stima che circa il 20% della popolazione ultra-ottantacinquenne ne sia affetta.
Esistono tuttavia rari casi in cui la malattia esordisce in età precoce, ovvero prima dei 65 anni.

La demenza di Alzheimer si manifesta attraverso sintomi cognitivi (difficoltà di memoria e di linguaggio, di riconoscimento di oggetti, disorientamento), funzionali (difficoltà nello svolgere le attività della vita quotidiana) e comportamentali (agitazione, ansia, depressione) che con il tempo peggiorano richiedendo un’assistenza sempre più intensa e continua.

Come supportare il malato di Alzheimer e la sua famiglia?

Anche se, attualmente, non esistono trattamenti disponibili per rallentare o fermare il danno cerebrale causato dal morbo di Alzheimer, alcuni farmaci possono aiutare, temporaneamente, a migliorarne i sintomi.
Questi farmaci funzionano aumentando i neurotrasmettitori nel cervello.

I ricercatori continuano a perseguire modi per trattare meglio il morbo di Alzheimer e le altre demenze progressive. Attualmente, sono in corso decine di terapie e trattamenti farmacologici che cercano di fermare la morte delle cellule cerebrali associate al morbo di Alzheimer.

La scelta di una struttura accogliente e competente per i pazienti affetti da Alzheimer

Scegliere una struttura adeguata per l’assistenza del tuo caro, è fondamentale per permettergli di mantenere una buona qualità di vita.
Inoltre, inserire l’anziano in una struttura specializzata e pronta a trattare queste problematiche, permette di stimolarne e preservarne le funzionalità.

Lo staff della casa di riposo Domus Santa Rita assiste ogni suo ospite con professionalità, amore e dedizione. Lavoriamo con entusiasmo e competenza per fornire agli anziani ospiti un contesto a misura dei loro sentimenti e bisogni.
Contattaci per maggiori informazioni!

L’importanza della “ginnastica mentale” per anziani.

Molto spesso ci si convince che con il sopraggiungere della vecchiaia, gli anziani perdano l’interesse nei confronti dello svago.

Invece, nonostante le restrizioni fisiche, per gli anziani è fondamentale impegnarsi in attività che impegnino il loro tempo.

Adottare uno stile di vita ricco di stimoli, caratterizzato da attività adeguate all’età, porta effetti positivi sotto tanti punti di vista.
Con il giusto intrattenimento, infatti, è possibile tenere allenato non solo il corpo, ma anche il cervello.

Credere che un anziano debba restare a riposo continuo è un errore che può portare ad inerzia, depressione e disturbi legati al poco movimento fisico e psichico.

La “ginnastica mentale”

Un problema ricorrente che affligge le persone della terza età riguarda la perdita di memoria.
Per combatterne gli effetti sono stati creati dei passatempi con cui si stimola quotidianamente l’attività cognitiva.
In questo modo è possibile preservare il cervello dall’invecchiamento fisiologico a cui è soggetto.

Si tratta di una vera e propria ‘‘ginnastica mentale’’, che si svolge quasi inconsapevolmente, senza sforzo e divertendosi.

È importante diversificare le attività ricreative per anziani in modo tale che ognuno possa avere la possibilità di cimentarsi in qualcosa di nuovo, prediligendo quelle che favoriscono un’atmosfera serena e allegra, volte a migliorare l’autostima dell’anziano e non solo. Anche la mobilità fisica ne trae beneficio, in quanto si evita uno stile di vita troppo sedentario.

Le attività devono essere calibrate sulle abilità fisiche e psicologiche degli anziani, evitando quelle che potrebbero affaticarli o demotivarli.

Sole, aria pura e buona compagnia sono il giusto mix per favorire il buonumore e la salute. Infatti una buona idea può essere quella di organizzare attività ricreative per anziani all’aria aperta. L’importante, però, è assicurarsi di non sforzare troppo l’anziano dal punto di vista fisico.

La casa di riposo Domus Santa Rita dedica particolare attenzione alle attività, per una permanenza piacevole e serena. Lo scopo è di consentire all’anziano di ritrovare la propria dimensione, di svolgere esercizi consoni alle sue possibilità e di rafforzare le relazioni con gli altri ospiti.

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Le allergie negli anziani.

Fino a poco tempo fa, si pensava che le allergie fossero un problema molto più frequente in bambini e giovani.
Al contrario, insieme ad altre malattie che sono considerate caratteristiche dell’età avanzata, anche le allergie sono sempre più frequenti negli anziani.

Vari studi sono stati effettuati per verificare l’attuale andamento delle allergie nell’anziano.
Gli autori hanno dedicato particolare attenzione ai principali meccanismi responsabili dello sviluppo di queste malattie nei soggetti di età superiore a 65 anni.

Il risultato emerso mostra che diverse condizioni, tipiche dell’età avanzata, predispongono allo sviluppo di allergie, rendendone inoltre complessi la diagnosi e il trattamento.

La fragilità, la presenza di altre malattie, l’assunzione di più farmaci, le carenze della nutrizione, le alterazioni ormonali, la normale perdita di efficienza del sistema immunitario, i fattori legati ai geni e la presenza di infiammazioni croniche, rappresentano fattori che aumentano il rischio di sviluppare allergie.

Inoltre, l’inquinamento ambientale predispone all’insorgenza di asma e di dermatite allergica.
Così come la manipolazione dei cibi favorisce la comparsa di allergie agli alimenti.

In questo scenario, si rendono necessarie strategie che permettano di contenere i costi dell’assistenza e delle cure.

I trattamenti efficaci

Gli studiosi si soffermano sul trattamento di diverse malattie allergiche negli anziani e discutono alcuni approcci.

Un esempio è il trattamento dell’asma con il supporto dell’attività fisica e l’uso dell’immunoterapia, specifica per la prevenzione delle allergie respiratorie.
Mentre sino a pochi anni fa si riteneva che l’immunoterapia specifica fosse controindicata nelle persone anziane, per la ridotta efficienza del sistema immunitario e per le possibili interazioni fra i vaccini antiallergici e le cure assunte per le malattie concomitanti, studi recenti hanno dimostrato che questo approccio è efficace anche negli ultrasessantacinquenni e che può essere prescritto per la prevenzione delle allergie respiratorie, anche in questa fascia di età, dopo un’attenta valutazione, appunto, delle malattie concomitanti e delle terapie farmacologiche assunte.

Sono, dunque, necessarie strategie e soluzioni terapeutiche specifiche, che permettano, da una parte di limitare l’impatto delle allergie negli anziani e, dall’altra, di contenere i costi dell’assistenza e quelli delle cure relative a queste malattie per le persone di questa fascia di età.

L’importanza delle attività ricreative per gli anziani.

Gli anziani meritano una costante attenzione.
Il compito di farli sentire preziosi, importanti e, soprattutto attivi, spetta a chi si prende cura di loro.

A svolgere questo compito, possono aiutarci delle specifiche attività ricreative.
Adottare uno stile di vita ricco di stimoli, caratterizzato da attività adeguate all’età che avanza, porta tanti effetti positivi.
Queste contribuiscono a mantenere il cervello allenato, lucido e vigile, favoriscono la socializzazione, migliorano il movimento delle articolazioni, stimolano la memoria e tendono ad evitare che l’anziano finisca per soffrire di forme depressive.

La sensazione di smarrimento negli anziani

Con l’avanzare dell’età, l’uscita dal mondo del lavoro, il tempo libero a disposizione, gli anziani, infatti, perdono spesso i punti di riferimento abituali.
Gli orari, gli scambi quotidiani con i colleghi, le giornate scandite da diversi impegni, fanno parte di una routine che con la terza età viene cancellata.
Questo può determinare la sensazione di aver perso il proprio ruolo e la propria identità, e di sentirsi poco utili.

Non bisogna sottovalutare questi sentimenti legittimi e frequenti.
Spingere l’anziano alle attività ricreative non rappresenta, quindi, un modo per impiegare il loro tempo libero, ma una vera e propria terapia.
Questa abitudine può rivelarsi utile per mantenere in salute corpo e mente.

In caso di problemi di salute e patologie invalidanti, esistono attività ricreative adatte a qualsiasi situazione, per mantenere un minimo di attività motoria delle articolazioni.

Le attività alla Domus Santa Rita

La proposta delle attività ricreative da svolgere all’interno della casa di riposo Domus Santa Rita nasce principalmente a seguito di uno studio meticoloso dei bisogni che emergono da ciascun anziano.

L’obiettivo della Casa di Riposo Domus Santa Rita è quello di stimolare le capacità cognitive e creative di ogni anziano, di favorire la socializzazione e di consolidare la fiducia degli ospiti nei confronti di se stessi e degli altri.

I servizi comprendono anche attività complementari, quali gite, momenti di incontro e convivialità a tema.
Nei diversi periodi dell’anno e le festività di Natale, Pasqua e Ferragosto, Domus Santa Rita organizza, inoltre, iniziative a tema, adatte alle circostanze.

Per ulteriori informazioni sulla nostra struttura e le attività ricreative offerte, contattaci o vieni a trovarci!

Dieta Mediterranea: un’alleta nella prevenzione dell’Alzheimer

Numerosi studi hanno dimostrato che anche un’alimentazione corretta è in grado di rallentare i sintomi dell’Alzheimer.

In particolare, il modello preso come riferimento è quello della dieta mediterranea.
I maggiori benefici sono apportati, infatti, da acidi grassi omega 3, fosfolipidi, vitamine del gruppo B, C ed E, forniti in gran dose da questo regime alimentare.
L’assunzione giornaliera di questi nutrienti, sembra possa diventare a tutti gli effetti un’efficace argine alla progressione delle malattie neurodegenerative.

Lo studio più recente

L’ultima conferma, giunge da uno studio su Neurology. Gli scienziati sono giunti a questa conclusione dopo aver posto in relazione le abitudini alimentari di 512 anziani.
I pazienti avevano un’ età media di 70 anni, e 2 di loro su 3, erano a rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer.
Questo a causa di un iniziale deterioramento della memoria soggettiva.
Ai partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario per indicare con quale frequenza e in quali quantità avessero consumato nei mesi precedenti 148 alimenti diversi.
L’analisi ha confermato che chi consuma gli alimenti tipici della dieta mediterranea, ottiene un punteggio più elevato nei test neuropsicologici che misurano la memoria.

La dieta mediterranea può essere dunque un notevole aiuto alla prevenzione: stiamo infatti parlando soprattutto di nutrienti contenuti in cereali integrali, frutta, verdura e pesce azzurro.

Non si tratta sicuramente di una cura, ma si è dimostrata l’importanza di uno stile di vita sano per una corretta prevenzione delle più insidiose malattie neurodegenerative.

Gli alimenti più importanti
  • Frutta e verdura: ricchi di antiossidanti che proteggono il cervello da danni derivati dallo stress ossidativo, comune nella demenza
  • Frutta secca: in particolare noci e mandorle, ricche di acidi grassi poli-insaturi con effetto protettivo sulla aterosclerosi
  • Olio extra-vergine di oliva: contiene molte sostanze antiossidanti che rallentano la produzione di tossine nel cervello.
  • Vino rosso: ricco di resveratrolo, una sostanza dai noti effetti neuro protettivi.
  • Pesce: in particolare pesce azzurro, ricco di acidi omega-3 che sono tra i maggiori componenti della membrana delle cellule del sistema nervoso. Alcuni studi hanno dimostrato una riduzione di circa il 60% dell’insorgenza della malattia di Alzheimer in chi consuma almeno una volta alla settimana una porzione di pesce.

Il suicidio negli anziani: i dati preoccupanti.

La terza età è comunemente un periodo di cambiamento.

Il pensionamento

Ad esempio, il pensionamento può rappresentare la prima fase di transizione importante affrontata dagli anziani.
I suoi effetti sulla salute fisica e mentale differiscono da persona a persona, a seconda dell’atteggiamento adottato e del motivo del pensionamento.
Gli ultimi studi però dimostrano che circa un terzo dei pensionati ha difficoltà ad adattarsi ad alcuni aspetti del pensionamento.
Un’adeguata preparazione a questo momento e una consulenza per i pensionati e i familiari che si trovano ad avere difficoltà possono costituire un aiuto fondamentale.

Il trasferimento

Un’altra fase molto delicata è sicuramente quella del trasferimento.
Ad esempio, può capitare che gli anziani traslochino in abitazioni più piccole per ridurre l’onere della manutenzione della proprietà, in una comunità diversa per beneficiare di condizioni climatiche migliori o per avvicinarsi ai familiari, a casa di un parente.
Cambiare la propria casa e, di conseguenza le proprie abitudini, è un momento destabilizzante, che va affrontato con delicatezza.
Lo stravolgimento della quotidianità rappresenta infatti uno scoglio, da superare con l’aiuto del tempo e della calma.

La casa di riposo

Una valida alternativa può essere la scelta di un alloggio all’interno di residenze per anziani.
Le strutture specializzate, offrono servizi specializzati, studiati per le specifiche esigenze di ogni anziano, in modo da garantire il massimo del comfort.
Inoltre, condividere questa esperienza in compagnia di altri anziani, può aiutare ad abbattere il senso di solitudine e depressione che spesso attanaglia i nostri cari.

Sono, infatti, sempre più preoccupanti i dati che emergono dagli studi condotti sulla depressione negli anziani.
Nonostante gli anziani costituiscano il 13% della popolazione, rappresentano ben il 20% di tutti i suicidi.
Spesso gli anziani non manifestano alcuna avvisaglia di suicidio e raramente richiedono un trattamento di salute mentale.
Per questa ragione, avere a disposizione un’assistenza di 24h, può fare la differenza nell’individuazione di comportamenti preoccupanti.

Contatta la casa di riposo Domus Santa Rita per conoscere tutti i servizi offerti!

 

L’importanza dell’aspetto psicologico durante l’ingresso in una casa di riposo.

Quando in famiglia ci si ritrova ad affrontare casi di malattie degenerative, non si pensa immediatamente ad un aiuto esterno.
Questo perché tale decisione, spesso, si configura come una scelta di abbandono.

Pur di assistere a casa i propri cari, infatti, le famiglie vanno ben oltre le loro effettive possibilità.
Ma questa scelta può generare disagio e frustrazione sempre maggiori, tanto per il caregivers, quanto per il malato stesso.

Assistere un anziano affetto da demenza senile non è affatto facile.
Richiede non soltanto una certa preparazione nel campo, ma anche un’enorme dose di pazienza e forza d’animo.
Con il passare del tempo, questa forza d’animo va irrimediabilmente scemando, se non si hanno degli aiuti adeguati.

Quando il carico assistenziale si fa insostenibile, perciò, ci si sente in diritto di rivolgersi ad una struttura, ma lo si fa con l’errata convinzione di essere sul punto di abbandonare il proprio familiare.

Il ruolo delle case di riposo

L’accesso nella casa di riposo, così facendo si rivelerà un evento traumatico e negativo.
Preparare l’anziano alla possibilità di entrare in una struttura, è infatti un compito particolarmente delicato.
Affinché l’anziano capisca che le case di riposo non sono luoghi di abbandono, devono essere anzitutto i familiari a riconoscere che si tratta di una scelta positiva sia per loro che per l’anziano.

Per questa ragione, esistono tante strutture con efficaci programmi di accoglienza e con un personale preparato e attento a tutte le esigenze del degente.

Sicuramente l’aspetto più difficile da affrontare è il cambiamento e tutto ciò che questo comporta.
La persona anziana dovrà infatti abbandonare la propria casa, dove custodisce ogni ricordo della sua vita, per affrontare un percorso di vita completamente nuovo.
Inoltre dovrà fare a meno della presenza costante dei familiari, in un ambiente privo di qualsiasi riferimento.

La casa di riposo Domus Santa Rita

Alla Casa di Riposo Domus Santa Rita sappiamo quanto sia importante, in questo frangente, tener conto del fattore psicologico.

Per questo, ad assistere i nostri ospiti vi è un personale altamente qualificato, educato e presente, ma soprattutto dotato di grande sensibilità e capace di instaurare con l’anziano un vero e proprio rapporto affettivo, fatto di vicinanza, sicurezza, di calore umano.

In quest’atmosfera accogliente e familiare, il paziente subirà in maniera meno drammatica il cambiamento e potrà mantenere in tutta libertà le proprie abitudini, conservando la propria dignità, il proprio benessere psico-fisico e quindi la propria individualità.

Contattaci per conoscere tutte le informazioni sui servizi offerti presso la nostra struttura!