INVECCHIAMENTO ATTIVO, QUANTO SONO ATTIVI GLI ANZIANI?

L’invecchiamento della popolazione e politiche adeguate affinché gli anziani continuino a rappresentare una risorsa nella nostra società. Rapporto Istat sull’invecchiamento attivo.

L’Istituto Nazionale di Statistica, in collaborazione con Unece e Commissione Europea, ha elaborato l’Active ageing index (Aai) uno strumento in grado di misurare l’invecchiamento attivo della popolazione sulla base di 22 indicatori. Tutto questo per consentire ai governi di mettere in atto adeguate politiche di sostegno all’invecchiamento attivo nelle diverse aree del paese.

Secondo lo studio, gli anziani più attivi si trovano al Nord, con un indice di invecchiamento attivo superiore alla media nazionale (pari a 33,6 punti), il più alto valore è registrato nella provincia autonoma di Bolzano. Le regioni del Centro Sud presentano invece un indice di invecchiamento attivo inferiore alla media nazionale, e il valore più basso si registra in Campania.

Il rapporto pubblicato dall’ISTAT ad agosto 2020 prende in considerazione dati relativi al periodo 2007-2018 e si basa sulla valutazione di quattro macro-aree:

•Tasso di occupazione delle persone over 55

•Partecipazione alle attività sociali

•Stato di salute

•Fattori ambientali

Uno degli elementi che contribuisce a definire l’Active ageing index è proprio la partecipazione attiva nella società da parte degli anziani.

Ma in quali attività è impegnata la terza età in Italia?

Quella principale è legata alla cura dei bambini, verosimilmente i rispettivi nipoti, che a livello nazionale coinvolge un anziano su quattro. Certo, non mancano le eccezioni.

Ad esempio la Campania, dove la voce principale (19,4%) riguarda la cura degli adulti.

Poi c’è il volontariato, la partecipazione politica ect.

Resta aggiorna con Domus Santa Rita!

Anziani e tecnologia: un connubio possibile

Il rapporto tra anziani e nuove tecnologie è in costante sviluppo e presenta numerosi vantaggi.

Per stare al passo con i tempi sono molte le persone anziane che si cimentano con quello che la tecnologia mette a loro disposizione; e se inizialmente alcuni incontrano parecchie difficoltà, una volta apprese le dinamiche, sono totalmente in grado di utilizzare le numerose opzioni che offre la moderna tecnologia.

Secondo recenti studi circa l’80% delle persone con più di 60 anni ha utilizzato internet almeno una volta. Ciò che spinge gli anziani ad utilizzare le nuove tecnologie e, in particolare internet, è il desiderio di rimanere al passo coi tempi, senza essere esclusi dalla conoscenza delle ultime notizie e dalle condivisioni degli amici.

Ma quali sono i vantaggi dell’utilizzo della tecnologia?

Sfruttare gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia, computer, tablet, smartphone, può fare una grande differenza nella qualità della vita di un anziano, soprattutto se età e salute cominciano a limitare la sua mobilità.

Memoria.

L’utilizzo regolare del computer o di uno smartphone permette di accendere la memoria ed imparare diversi passaggi, procedimenti da memorizzare che saranno poi ripetuti ogni volta che si usano. Un buon allenamento per la memoria e per rallentare gli effetti delle forme più lievi di declino cognitivo.

Servizi a portata di mano.

Una volta che si è preso dimestichezza con un computer, un device e con internet si rimarrà travolti dall’enorme ventaglio di servizi che la rete offre: ad esempio mantenersi informati sul mondo che ci circonda, leggendo giornali e riviste online.

Comunicazione con parenti.

Mantenersi connessi, tenendo vivi i rapporti con amici e familiari anche a distanza. Il servizio probabilmente più usato durante la quarantena che ha fatto capire a tanti l’enorme aiuto e sollievo che può creare una videochiamata in momenti delicati.

Riduce il senso di noia.

Sviluppa nuove competenze, fa scoprire nuovi interessi e riduce la noia.

Per aiutare le persone anziane ad apprendere come si possono usare le nuove tecnologie, è bene utilizzare un lessico semplice affinché l’anziano possa prendere familiarità con un mondo sconosciuto come quello informatico.

Per maggiori info, sulla nostra casa di riposo Domus Santa Rita vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea oppure contattaci ai numeri 06 913423 – 06 9134668.

Anziani al mare, consigli

Rilassarsi in riva al mare dona una sensazione di benessere duratura e diffusa che fa bene, anche, alla salute degli anziani e delle persone che hanno disabilità motorie.

Per fare in modo che sia, per loro, davvero benefica, è fondamentale adottare alcune precauzioni e fare in modo che il mare non diventi fonte di stress o non causi problemi alla loro salute.

Dunque, è necessario evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, di idratarsi con frequenza e di proteggere adeguatamente la propria pelle.

La sola protezione solare non basta ad assicurarsi un’esposizione sicura e senza problemi: è sempre meglio scendere in spiaggia presto, magari prima delle 8, e di andare via entro le 11. Naturalmente, si può ritornare in spiaggia dopo le 18/18:30. In questo modo, si può godere delle ore solari meno aggressive ed esporsi in tutta tranquillità.

Per quanto riguarda l’idratazione degli anziani al mare, è consigliato bere tanta acqua, almeno due litri al giorno e in spiaggia optare anche per succhi, frutta e altre bevande leggere, ma non ghiacciate.

La nostra casa di riposo Domus Santa Rita, a pochi passi dal mare, dispone di una spiaggia privata, dove gli ospiti della nostra struttura possono godere dell’aria salubre marina comodamente, senza imbattersi in barriere o disservizi. Grazie alla spiaggia attrezzata i nostri anziani riescono a combattere non solo il caldo, ma anche eventuali malattie respiratorie e cardiovascolari: merito dell’aria e delle piacevoli passeggiate sul bagnasciuga. 

Per maggiori informazioni sulla nostra casa di riposo con spiaggia attrezzata vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea oppure contattaci ai num. 06 913423 – 06 9134668. Siamo a tua disposizione per ogni informazione!

Anziani e giovani, ballare insieme aiuta mente e corpo

Nonni e nipoti possano condividere alcune azioni fisiche. La danza il ponte che li avvicina, utile anche in alcune patologie quali Parkinson e demenza senile.

Il conflitto generazionale fra nonni e nipoti può allontanarli e avere ripercussioni negative per entrambi. I giovani rischiano di perdere la saggezza e i consigli di vita degli anziani e questi ultimi possono perdersi l’entusiasmo che solo i giovani sanno regalare.

Secondo uno studio, pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology, mantenere una relazione e una connessione emotiva fra generazioni differenti è impegnativo, ma il ballo può essere il ponte per avvicinare nonni e nipoti.

Lo studio dimostra che “fare qualcosa con” è probabilmente l’approccio che consente di avvicinare e di condividere non solo un’esperienza, ma anche il valore di un legame. Gli anziani hanno insegnato ai giovani la vita e come si sta al mondo, non solo attraverso la condivisione di storie, ma anche attraverso la condivisione di esperienze. Al tempo stesso, la vicinanza di un giovane e la carica vitale ed energetica che esso può esprimere, aiuta l’anziano a guardare avanti e non solo a vivere di ciò che è stato.

Benefici di salute della danza ad ogni età

Dal punto di vista motorio danzare fa bene allo spirito e alla salute, anche in terza età. Il ballo migliora il controllo muscolare, favorisce l’elasticità delle articolazioni e la memoria, che si riflettono sul miglioramento della vita quotidiana. Inoltre, è emerso che la danza possa essere utilizzata a scopi riabilitativi: tra questi, ritardare il manifestarsi di sintomi del morbo di Alzheimer o di Parkinson. Nei giovani, infine, la pratica della danza sembra portare risvolti positivi sul piano del benessere psicologico e sociale, della soddisfazione personale e dell’auto-motivazione, che trasmessa agli anziani, non può fare altro che bene!

Anziani alle prese col coronavirus, numero verde per supporto.

L’emergenza sanitaria sta mettendo a dura prova la serenità psicologica degli italiani e le maggiori ripercussioni gravano sulle persone con maggiori fragilità, come gli
anziani.
Le misure di sicurezza e prevenzione contenute nei decreti del Governo, dettate dalla necessità di contenere il virus e tutelare la salute pubblica, hanno modificato drasticamente le abitudini di tutti.
Questo cambiamento ha avuto ripercussioni soprattutto sulla vita di tutti quegli anziani che vivono soli e che in molti casi non hanno nessuno, né figli, né parenti né amici a cui rivolgersi.
La tecnologia ha rappresentato uno strumento fondamentale in piena emergenza Covid!
Per questa ragione, WINDTRE in collaborazione con Senior Italia FederAnziani e SIPEm SoS, la Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza, ha avviato un numero verde gratuito, raggiungibile da telefono fisso e operativo dal lunedì alla domenica, per supportare tutti coloro che avevano\hanno bisogno di una voce amica, di un sostegno psicologico per affrontare la fase di isolamento. Secondo gli psicologici e i volontari, gli anziani che hanno contattato il numero verde hanno dimostrato di essersi adattati alla quarantena, ma ne hanno risentito dal punto di vista emotivo. Molti si sono sentiti ‘‘persi’’ perché si sono ritrovati senza quel sostegno ‘‘sociale’’ esterno e quotidiano, come frequentare la chiesa, andare dal panettiere di fiducia o al centro sociale per anziani. Dunque, il numero verde è stato un modo per ripristinare un contatto umano.
Per evitare il rischio di insorgenza di depressione, angoscia e stati di ansia con conseguente peggioramento dello stato di salute psico-fisico, il numero verde è attivo anche nella fase due, in quanto molti anziani potrebbero vivere il ritorno alla ‘‘nuova normalità’’ con diffidenza.

CONVIVERE CON L’ALZHEIMER AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

CONVIVERE CON L’ALZHEIMER AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Le rigide disposizioni governative, l’impossibilità di uscire, pesa a tutti ma in particolare alle famiglie che si occupano di malati di Alzheimer o di altre forme di demenza.
Essere ‘‘caregiver’’ di un malato di Alzheimer è più difficile del solito, ai tempi della pandemia di Coronavirus.
Alle fragilità dell’anziano, si sommano le difficoltà nel comprendere quanto stia accadendo e il rischio che questo isolamento possa far peggiorare le condizioni, fisiche e cognitive dell’anziano.
La Federazione Alzheimer Italia ha redatto un decalogo di consigli utili a riempire i vuoti di queste giornate.

  1. Fissare e rispettare gli orari delle attività, dei pasti e del riposo. In questo modo sarà più facile ridurre la comparsa di quei sintomi che si manifestano dall’ora del tramonto in avanti: stato confusionale, agitazione e deliri.
  2. Foto, libri e giornali per stimolare la memoria degli anziani colpiti da una forma di demenza. Il tempo può essere riempito anche con la musica, prediligendo quella che l’anziano apprezza di più!
  3. Dare spazio alla creatività: si può giocare con la pasta, il riso, i legumi e i cerali, chiedendo agli anziani di creare una collana ad esempio. Ciò che conta è che gli anziani affetti da demenza siano coinvolti in attività!
  4. Cucinare insieme può rappresentare un valido momento di svago e passatempo. In questo modo si offre agli anziani la possibilità di sentirsi utili.
  5. Garantire il movimento agli anziani, in base alle possibilità di ognuno. Camminare lungo il corridoio, su un terrazzo, ballare, a seconda di quelli che sono gli spazi disponibili.

In questa circostanza è importante cercare di mantenere il più possibile costante la routine giornaliera del malato e la strutturazione della sua giornata. Per maggiori info sulla nostra casa di riposo contattaci o vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea

Casa di riposo anziani, perché partecipare ad attività ricreative è importante?

Le attività ricreative sono un momento fondamentale nella vita degli anziani.

La scelta dell’attività più adatta per gli anziani dipende da molteplici fattori: bisogna prestare attenzione a ciò che l’anziano desidera senza trascurare i suoi limiti, ovvero ciò che può e non può fare.

Ad esempio, è molto utile fare giochi di memoria per un anziano con i primi sintomi dell’Alzheimer, ma la stessa attività sarebbe controproducente se il soggetto avesse raggiunto uno stadio avanzato di demenza. Il che vale anche per l’attività fisica: un anziano in salute può passeggiare e fare dello sport leggero se non ha problemi fisici, ma non può sottoporsi a sforzi che superino le sue abilità.

Gli stessi principi che guidano la scelta delle attività ricreative per gli anziani ne fanno comprendere l’importanza: esse potenziano l’autonomia e la libertà di scelta, fondamentali nella terza età in cui si rischia sempre più la propria autosufficienza; dall’altra parte, sono spesso utili per finalità terapeutiche, come cura e prevenzione dei danni che l’avanzare dell’età può causare.

La Casa di Riposa Domus Santa Rita promuove attività ricreative in grado di stimolare le capacità cognitive di ogni anziano, a seguito di uno studio meticoloso dei bisogni di ciascuno.

L’obiettivo della casa di cura Domus Santa Rita è quello di migliorare il modo in cui l’anziano vede sé stesso, cercando di mantenere numerose funzioni e facoltà che generalmente, con la vecchiaia, vengono meno.

Vuoi maggiori info sulla nostra Casa di Riposo? Contattaci o vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea.

ANZIANI, i benefici di uno stile di vita ricco di stimoli

Adottare uno stile di vita ricco di stimoli e di attività adeguate all’età che avanza, porta effetti positivi sotto tanti punti di vista.

Non sono pochi i casi in cui le persone in età avanzata cadono in un profondo stato depressivo, perché si sentono inutili e abbandonati a sé stessi, situazione che può compromettere seriamente la salute psichica e fisica del soggetto.

Le persone della terza età hanno bisogno di continue attenzioni e di sentirsi al passo con la società.

In questo le attività ricreative aiutano molto gli anziani: dedicarsi ad attività aiuta a conservare l’attenzione vigile, stimolare la memoria e la velocità di reazione del cervello, mantenere vivo il patrimonio di conoscenze accumulate negli anni.

L’esercizio costante della memoria conserva il cervello in allenamento, e aiuta a proteggerlo da alcune patologie di decadimento.

Dedicarsi alle attività ricreative non è solo “qualcosa in più” da concedersi, ma è una vera e propria terapia anti-invecchiamento.

In caso di anziani con patologie invalidanti o problemi di salute, esistono delle attività ricreative adatte a qualsiasi situazione.

La Casa di Riposo Domus Santa Rita propone ogni giorno della settimana una serie di appuntamenti che consentono ai nostri ospiti di muoversi, dare libero sfogo alla propria creatività e scegliere di dedicarsi ai propri hobby preferiti.

Durante la vecchiaia, la solitudine costituisce il disagio più difficile da affrontare: presso la Domus Santa Rita, grazie al contesto di condivisione sociale di tempo e spazi che la vita in comunità garantisce, gli anziani hanno la possibilità di socializzare tra loro.

L’obiettivo della Casa di Riposo Domus Santa Rita è quello di stimolare le capacità cognitive e creative di ogni anziano, di favorire la socializzazione e di consolidare la fiducia degli ospiti nei confronti di se stessi e degli altri.

Per ulteriori informazioni sulla nostra struttura e le attività ricreative contattaci o vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea.

Il popolo silenzioso: anziani soli a Natale

Un appello che arriva dal Regno Unito: per sensibilizzare i cittadini a non lasciare da solo il «popolo silenzioso» della terza età.

Per molte persone Natale è un giorno come tanti altri, solo uno in più da far passare. È la condizione di un popolo silenzioso che vive in uno stato di solitudine cronica: sono gli anziani rimasti da soli. Vivono in case piene di ricordi che pesano sulla routine di tutti i giorni fatta sempre degli stessi gesti alla ricerca di uno sguardo complice, un sorriso che rende più caldo l’inverno e più giocosa l’estate. Una stretta di mano, un invito al bar, un pranzo non più soli.

La campagna di sensibilizzazione

Così è nato lo spot Just Another Day, un cortometraggio il cui protagonista John, racconta in sessanta secondi il dolore profondo di chi vive in solitudine.

«Salve, qui è John, non sono a casa, lasciate un messaggio», ripete la segreteria telefonica ribadendo che non ci sono nuovi messaggi. Un vuoto pesante mostrato nella spesa al supermercato sempre alla stessa ora, negli occhi che diventano lucidi quando si fermano ad osservare i bambini che giocano nel prato accanto alla propria casa, quando la neve ricopre i tetti e il Natale bussa alla porta.

Casa di riposo Domus Santa Rita non lascia soli i tuoi cari

Se non vi è possibilità di trascorrere con i propri cari le feste natalizie, non è una scelta sbagliata affidarsi a strutture specializzate come una casa di riposo.  Casa di riposo Domus Santa Rita a Natale organizza attività ludiche a tema, pregne di calore natalizio: come a casa, è questo il nostro motto!

Per Domus il Natale è felicità, amore e condivisione: il Natale, che il personale Domus organizza, si propone di rievocare nei ricordi degli ospiti, i giorni di fanciullezza, come da anziano, anche da giovane, che possa ricordare il calore della famiglia, come un accogliente focolare. 

La bellezza di invecchiare

La vita media della popolazione italiana si attesta sugli 80,6 anni per gli uomini e sugli 85 anni per le donne. Siamo una delle popolazioni più “vecchie del mondo” eppure si pensa ancora che la vecchiaia sia un capo d’arrivo e che le attività da svolgere dell’anziano sono il riposo e l’inattività. In realtà non è così: la vecchiaia è uguale alle altre fasi della vita; è un’opportunità!

Mantenere una buona qualità di vita nella terza età

È arrivato il momento di superare lo stereotipo dell’anziano malato e inattivo: invecchiamento infatti non è sinonimo di malattia. Attualmente sempre più persone raggiungono la terza età in buona salute e mediamente, una persona di 65 anni ha caratteristiche fisiche e cognitive paragonabili a una persona che, negli anni ’60, ne aveva 10 di meno.

Certamente l’anziano presenta delle fragilità rispetto ai giovani, ma nonostante questo può costituire una risorsa per la società, ad esempio gli scambi intergenerazionali. Una risposta al bisogno di sviluppare le potenzialità degli anziani è costituita dalle iniziative di apprendimento e di educazione permanente “il Life Long Learning”. Il concetto principale di questa prospettiva risiede nel considerare l’apprendimento un fenomeno che caratterizza tutto l’arco di vita. In quest’ottica, il trasferimento in una casa di riposo, può essere vissuta come una nuova esperienza positiva sia per il proprio nonno che per tutta la famiglia!

La casa di riposo Domus Santa Rita per il metodo life Long Learning

Il ruolo della casa contribuisce alla costruzione e al mantenimento dell’identità: per le famiglie che si occupano di una persona anziana non autosufficiente, la decisione di trasferirla in casa di riposo non è mai una scelta facile. Eppure, in base ai casi, si può arrivare a un punto in cui il ricovero in casa di cura rimane l’alternativa migliore per la sicurezza dell’anziano stesso e per il benessere di tutta la famiglia. Scegliere una casa di riposo, come Domus Santa Rita sita a Ardea (Roma) può risultare un ottimo compromesso.

Lo staff Domus Santa Rita ha studiato per i propri ospiti e per capire di cosa hanno bisogno

Gli studiosi di psicologia dell’invecchiamento hanno individuato alcuni indici che possono essere predittivi di un buon adattamento alla casa di riposo:

  • Lo staff della casa di riposo Domus Santa Rita sita ad Ardea (Roma) ha osservato l’utilità degli aspetti sociali dell’ambiente: le relazioni di “vicinato” con gli altri ospiti, l’interazione con il personale della Domus, daranno un coinvolgimento partecipante all’anziano;
  • Il supporto ambientale: il nostro personale ha intuito che più l’anziano si sente supportato e appagato in campo relazionale e sociale, con la nascita di nuove amicizie per esempio, e perché no, di un nuovo amore, più la sua percezione di sicurezza nell’ambiente crescerà!
  • Un altro punto osservato dallo staff Domus Santa Rita Ardea (Roma) è la voglia di autonomia che i pazienti hanno: è innegabile che è molto importante per l’autostima ed è legato da un lato al senso di controllo sull’ambiente, dall’altro è legato all’autoefficacia. Gli operatori di Domus ci spiegano che l’autoefficacia implica la sensazione di sentirsi ancora capace di soddisfare i propri bisogni e di avere ancora un ruolo nella comunità. Per alcuni anziani per esempio può essere gratificante poter svolgere qualche piccolo compito nella casa o aiutare chi è meno indipendente.  

Noi di Domus Santa Rita dialoghiamo quotidianamente con la famiglia dei nostri ospiti: difatti l’anziano non deve sentirsi abbandonato dai propri affetti, ma deve essere accompagnato in questa fase critica della propria vita. Domus Santa Rita è aperta in qualsiasi orario per le visite ed è facilmente raggiungibile dal centro di Roma con i mezzi pubblici. La casa di riposo è sita a Marina di Ardea a pochi passi del mare. Il personale di Domus Santa Rita è consapevole che la casa di riposo deve avere proprie caratteristiche di una casa molto accogliente non solo strutturalmente, ma anche per gli aspetti affettivi e sociali. Caratterizzata da un ambiente tranquillo e familiare, la casa di riposo Domus Santa Rita offre un soggiorno contraddistinto dalla presenza di un’equipe di lavoro specializzata anche per i malati di Alzheimer.

Sempre più spesso le famiglie devono farsi carico della cura dei propri parenti anziani. Far fronte alla cura di pazienti che hanno una certa età, con tutti i problemi di salute che questa comporta, non è sempre facile, specie se si deve affrontare anche l’insorgenza di patologie tipiche della terza età, come l’Alzheimer.

Valutare se una struttura è adeguata all’accoglienza dei nostri anziani è una scelta importante, che causa non poche preoccupazioni.

 Dobbiamo quindi porci delle domande fondamentali per capire al meglio quali caratteristiche la casa di riposo deve avere.

Di quali servizi si può usufruire?

Una casa di riposo deve avere una carta dei servizi, un documento obbligatorio che elenca le modalità in cui viene effettuato il servizio di assistenza. Il suo contenuto deve essere rispettato e deve trovare pieno riscontro negli ospiti e nei parenti.

È attraverso la carta dei servizi che ogni struttura comunica le proprie proposte. Solitamente la Carta dei Servizi è resa disponibile sul sito della struttura.

 L’ospite viene assistito con cura ed attenzione?

La Carta deve descrivere le modalità di accoglimento, lo svolgimento della vita quotidiana e l’approccio alla persona tenendo conto della sua vicenda esistenziale. Il servizio di assistenza è curato su ogni singola esigenza degli ospiti, ecco perché è fondamentale che la situazione fisica, psicologia e sociale di ogni anziano sia tenuta sempre sotto controllo, affinché esso possa avere sempre le attenzioni adeguate.

Fondamentale non solo è la cura della salute e dell’igiene personale, ma anche e soprattutto il sostegno psicologico, emotivo, sociale e relazionale.

 Posso contare su un servizio di assistenza continuativo?

La casa di riposo deve garantire la continuità del servizio di assistenza in tutte le sue forme: le cure quotidiane così come quelle palliative devono essere costanti e senza interruzioni.

 È importante, inoltre, che vengano rispettati i principi di uguaglianza, equità e rispetto del diritto ad invecchiare decorosamente.

Mi piacerebbe vivere in questa casa di riposo?

Ogni casa di riposo riflette un proprio stile e una propria storia, nella cura dei pazienti, nell’arredamento e nelle attività che propone. Questo stile ci aiuta a valutare l’impegno rivolto per il benessere delle persone anziane. Quando l’attenzione è tesa verso l’anziano e non verso i profitti, l’atmosfera è rilassante, serena, positiva e stimolante e le relazioni umane trasmettono cordialità, genuina empatia e disponibilità.

Gli ambienti sono accoglienti e puliti?

La casa di riposo è un’abitazione a tutti gli effetti e come tale deve offrire tutti i comfort di cui una persona anziana può avere bisogno. È importante quindi sincerarsi che gli spazi privati siano accoglienti. Anche le aree comuni devono incontrare la nostra approvazione: il soggiorno, la sala da pranzo, il bagno, la camera da letto, il luogo di culto ecc.

Un’ambiente naturale è indispensabile per le passeggiate all’aria aperta o per lo svolgimento delle attività di socializzazione e di terapia di gruppo. Anche l’ubicazione è importante: in periferia o in città, deve essere facile da raggiungere per i parenti e consentire agli ospiti un eventuale scambio con l’esterno.

 A questo proposito, La casa di riposo Domus Santa Rita è sita a Marina di Ardea e dispone di un’ampia spiaggia privata attrezzata con tutti i comfort e le esigenze dell’ospite.

Sulle condizioni di igiene della struttura e sull’attenzione verso l’igiene personale degli ospiti non si può transigere: è opportuno informarsi sulla frequenza e sulle modalità con cui vengono svolti i servizi di pulizia e manutenzione degli ambienti ed è bene verificare che esista un efficace ed affidabile servizio di lavanderia.

Gli operatori mi trasmettono fiducia?

 Sono tante le figure che operano all’interno di una casa di riposo. È bene individuarle e osservare il loro approccio con gli ospiti e con i colleghi e valutare la loro disponibilità all’interazione con i familiari. Parlare con il personale, cercare di socializzare con loro è il modo migliore per istaurare un clima di cordialità che anche gli operatori dovranno rispettare.

La vita quotidiana di ogni ospite deve essere serena e piacevole e questo è possibile solo se le attività all’interno della struttura sono organizzate adeguatamente: lo svolgimento di una giornata tipo, la programmazione di uscite giornaliere o gite periodiche e anche le regole per la convivenza sono elementi fondamentali dei quali tenere conto. Per questo è importante che le visite dei familiari siano consentite durante l’intero arco della giornata, nel rispetto comunque della privacy degli altri ospiti.

La casa di riposo Domus Santa Rita dista a pochi chilometri dal centro ed è raggiungibile tramite mezzi pubblici. Il personale è a disposizione in qualsiasi momento per accogliere i familiari degli ospiti e metterli a proprio agio. Il clima di Domus è un clima conviviale e familiare: Domus Santa Rita diverrà una seconda casa per gli ospiti. Scegli educazione, pulizia e professionalità.

Sempre più spesso le famiglie devono farsi carico della cura dei propri parenti anziani. Far fronte alla cura di pazienti che hanno una certa età, con tutti i problemi di salute che questa comporta, non è sempre facile, specie se si deve affrontare anche l’insorgenza di patologie tipiche della terza età, come l’Alzheimer.

Valutare se una struttura è adeguata all’accoglienza dei nostri anziani è una scelta importante, che causa non poche preoccupazioni.

 Dobbiamo quindi porci delle domande fondamentali per capire al meglio quali caratteristiche la casa di riposo deve avere.

Di quali servizi si può usufruire?

Una casa di riposo deve avere una carta dei servizi, un documento obbligatorio che elenca le modalità in cui viene effettuato il servizio di assistenza. Il suo contenuto deve essere rispettato e deve trovare pieno riscontro negli ospiti e nei parenti.

È attraverso la carta dei servizi che ogni struttura comunica le proprie proposte. Solitamente la Carta dei Servizi è resa disponibile sul sito della struttura.

 L’ospite viene assistito con cura ed attenzione?

La Carta deve descrivere le modalità di accoglimento, lo svolgimento della vita quotidiana e l’approccio alla persona tenendo conto della sua vicenda esistenziale. Il servizio di assistenza è curato su ogni singola esigenza degli ospiti, ecco perché è fondamentale che la situazione fisica, psicologia e sociale di ogni anziano sia tenuta sempre sotto controllo, affinché esso possa avere sempre le attenzioni adeguate.

Fondamentale non solo è la cura della salute e dell’igiene personale, ma anche e soprattutto il sostegno psicologico, emotivo, sociale e relazionale.

 Posso contare su un servizio di assistenza continuativo?

La casa di riposo deve garantire la continuità del servizio di assistenza in tutte le sue forme: le cure quotidiane così come quelle palliative devono essere costanti e senza interruzioni.

 È importante, inoltre, che vengano rispettati i principi di uguaglianza, equità e rispetto del diritto ad invecchiare decorosamente.

Mi piacerebbe vivere in questa casa di riposo?

Ogni casa di riposo riflette un proprio stile e una propria storia, nella cura dei pazienti, nell’arredamento e nelle attività che propone. Questo stile ci aiuta a valutare l’impegno rivolto per il benessere delle persone anziane. Quando l’attenzione è tesa verso l’anziano e non verso i profitti, l’atmosfera è rilassante, serena, positiva e stimolante e le relazioni umane trasmettono cordialità, genuina empatia e disponibilità.

Gli ambienti sono accoglienti e puliti?

La casa di riposo è un’abitazione a tutti gli effetti e come tale deve offrire tutti i comfort di cui una persona anziana può avere bisogno. È importante quindi sincerarsi che gli spazi privati siano accoglienti. Anche le aree comuni devono incontrare la nostra approvazione: il soggiorno, la sala da pranzo, il bagno, la camera da letto, il luogo di culto ecc.

Un’ambiente naturale è indispensabile per le passeggiate all’aria aperta o per lo svolgimento delle attività di socializzazione e di terapia di gruppo. Anche l’ubicazione è importante: in periferia o in città, deve essere facile da raggiungere per i parenti e consentire agli ospiti un eventuale scambio con l’esterno.

 A questo proposito, La casa di riposo Domus Santa Rita è sita a Marina di Ardea e dispone di un’ampia spiaggia privata attrezzata con tutti i comfort e le esigenze dell’ospite.

Sulle condizioni di igiene della struttura e sull’attenzione verso l’igiene personale degli ospiti non si può transigere: è opportuno informarsi sulla frequenza e sulle modalità con cui vengono svolti i servizi di pulizia e manutenzione degli ambienti ed è bene verificare che esista un efficace ed affidabile servizio di lavanderia.

Gli operatori mi trasmettono fiducia?

 Sono tante le figure che operano all’interno di una casa di riposo. È bene individuarle e osservare il loro approccio con gli ospiti e con i colleghi e valutare la loro disponibilità all’interazione con i familiari. Parlare con il personale, cercare di socializzare con loro è il modo migliore per istaurare un clima di cordialità che anche gli operatori dovranno rispettare.

La vita quotidiana di ogni ospite deve essere serena e piacevole e questo è possibile solo se le attività all’interno della struttura sono organizzate adeguatamente: lo svolgimento di una giornata tipo, la programmazione di uscite giornaliere o gite periodiche e anche le regole per la convivenza sono elementi fondamentali dei quali tenere conto. Per questo è importante che le visite dei familiari siano consentite durante l’intero arco della giornata, nel rispetto comunque della privacy degli altri ospiti.

La casa di riposo Domus Santa Rita dista a pochi chilometri dal centro ed è raggiungibile tramite mezzi pubblici. Il personale è a disposizione in qualsiasi momento per accogliere i familiari degli ospiti e metterli a proprio agio. Il clima di Domus è un clima conviviale e familiare: Domus Santa Rita diverrà una seconda casa per gli ospiti. Scegli educazione, pulizia e professionalità.

Sempre più spesso le famiglie devono farsi carico della cura dei propri parenti anziani. Far fronte alla cura di pazienti che hanno una certa età, con tutti i problemi di salute che questa comporta, non è sempre facile, specie se si deve affrontare anche l’insorgenza di patologie tipiche della terza età, come l’Alzheimer.

Valutare se una struttura è adeguata all’accoglienza dei nostri anziani è una scelta importante, che causa non poche preoccupazioni.

 Dobbiamo quindi porci delle domande fondamentali per capire al meglio quali caratteristiche la casa di riposo deve avere.

Di quali servizi si può usufruire?

Una casa di riposo deve avere una carta dei servizi, un documento obbligatorio che elenca le modalità in cui viene effettuato il servizio di assistenza. Il suo contenuto deve essere rispettato e deve trovare pieno riscontro negli ospiti e nei parenti.

È attraverso la carta dei servizi che ogni struttura comunica le proprie proposte. Solitamente la Carta dei Servizi è resa disponibile sul sito della struttura.

 L’ospite viene assistito con cura ed attenzione?

La Carta deve descrivere le modalità di accoglimento, lo svolgimento della vita quotidiana e l’approccio alla persona tenendo conto della sua vicenda esistenziale. Il servizio di assistenza è curato su ogni singola esigenza degli ospiti, ecco perché è fondamentale che la situazione fisica, psicologia e sociale di ogni anziano sia tenuta sempre sotto controllo, affinché esso possa avere sempre le attenzioni adeguate.

Fondamentale non solo è la cura della salute e dell’igiene personale, ma anche e soprattutto il sostegno psicologico, emotivo, sociale e relazionale.

 Posso contare su un servizio di assistenza continuativo?

La casa di riposo deve garantire la continuità del servizio di assistenza in tutte le sue forme: le cure quotidiane così come quelle palliative devono essere costanti e senza interruzioni.

 È importante, inoltre, che vengano rispettati i principi di uguaglianza, equità e rispetto del diritto ad invecchiare decorosamente.

Mi piacerebbe vivere in questa casa di riposo?

Ogni casa di riposo riflette un proprio stile e una propria storia, nella cura dei pazienti, nell’arredamento e nelle attività che propone. Questo stile ci aiuta a valutare l’impegno rivolto per il benessere delle persone anziane. Quando l’attenzione è tesa verso l’anziano e non verso i profitti, l’atmosfera è rilassante, serena, positiva e stimolante e le relazioni umane trasmettono cordialità, genuina empatia e disponibilità.

Gli ambienti sono accoglienti e puliti?

La casa di riposo è un’abitazione a tutti gli effetti e come tale deve offrire tutti i comfort di cui una persona anziana può avere bisogno. È importante quindi sincerarsi che gli spazi privati siano accoglienti. Anche le aree comuni devono incontrare la nostra approvazione: il soggiorno, la sala da pranzo, il bagno, la camera da letto, il luogo di culto ecc.

Un’ambiente naturale è indispensabile per le passeggiate all’aria aperta o per lo svolgimento delle attività di socializzazione e di terapia di gruppo. Anche l’ubicazione è importante: in periferia o in città, deve essere facile da raggiungere per i parenti e consentire agli ospiti un eventuale scambio con l’esterno.

 A questo proposito, La casa di riposo Domus Santa Rita è sita a Marina di Ardea e dispone di un’ampia spiaggia privata attrezzata con tutti i comfort e le esigenze dell’ospite.

Sulle condizioni di igiene della struttura e sull’attenzione verso l’igiene personale degli ospiti non si può transigere: è opportuno informarsi sulla frequenza e sulle modalità con cui vengono svolti i servizi di pulizia e manutenzione degli ambienti ed è bene verificare che esista un efficace ed affidabile servizio di lavanderia.

Gli operatori mi trasmettono fiducia?

 Sono tante le figure che operano all’interno di una casa di riposo. È bene individuarle e osservare il loro approccio con gli ospiti e con i colleghi e valutare la loro disponibilità all’interazione con i familiari. Parlare con il personale, cercare di socializzare con loro è il modo migliore per istaurare un clima di cordialità che anche gli operatori dovranno rispettare.

La vita quotidiana di ogni ospite deve essere serena e piacevole e questo è possibile solo se le attività all’interno della struttura sono organizzate adeguatamente: lo svolgimento di una giornata tipo, la programmazione di uscite giornaliere o gite periodiche e anche le regole per la convivenza sono elementi fondamentali dei quali tenere conto. Per questo è importante che le visite dei familiari siano consentite durante l’intero arco della giornata, nel rispetto comunque della privacy degli altri ospiti.

La casa di riposo Domus Santa Rita dista a pochi chilometri dal centro ed è raggiungibile tramite mezzi pubblici. Il personale è a disposizione in qualsiasi momento per accogliere i familiari degli ospiti e metterli a proprio agio. Il clima di Domus è un clima conviviale e familiare: Domus Santa Rita diverrà una seconda casa per gli ospiti. Scegli educazione, pulizia e professionalità.