Anziani a Natale, non lasciamoli soli

Si sta avvicinando il Natale e per tutti, soprattutto per gli anziani, questo periodo è molto importante per riunire tutta la famiglia, così da poter condividere tutti insieme dei momenti di felicità: è molto spiacevole lasciare gli anziani soli a Natale, soprattutto quando questi hanno ormai perso il proprio compagno di vita, ecco perché queste festività sono dei momenti di fondamentale importanza per vivere assieme vecchi ricordi e crearne di nuovi.

Tuttavia, per molte famiglie che vivono lontano dal proprio parente anziano, magari all’estero, lontano dall’Italia, è molto difficile raggiungere il proprio caro e trascorrere con lui le feste natalizie. Questo potrebbe generare nell’anziano molta tristezza e malinconia, che potrebbe portare a sviluppo di patologie più gravi, come la depressione.ù

Un Natale insieme è più bello!

In questo momento dell’anno, avere delle persone al proprio fianco è fondamentale, soprattutto per anziani con problemi motori o di salute e che non possono affrontare viaggi lunghi, per il freddo o per la pioggia. Accoglierli in una struttura come una casa di riposo risulterà la miglior soluzione: scegliere con cura la casa di riposo a Natale vuol dire intessere dei nuovi legami per trascorrere le festività in modo sereno e in compagnia di tante amicizie!  

Non solo gli ospiti ad accoglierli

In una casa di riposo che si rispetti i primi ad intessere rapporti relazionali con il nuovo ospite saranno proprio i membri dello staff. Lo staff competente di una casa di riposo possiede capacità utili nella propria mansione e deve approcciare all’ospite in modo cordiale, genuino e sereno, riuscendo a far sentire a proprio agio l’anziano come se fosse a casa sua.

Svolgere dei lavoretti natalizi

Quando si avvicina il natale nasce in ognuno di noi il desiderio di addobbare la propria casa e renderla calda e accogliente creando una bella atmosfera al suo interno: è sufficiente avere qualche idea originale per creare degli addobbi natalizi.

Un suggerimento riguardo all’esecuzione di questi lavoretti è di svolgerli con amici e parenti, coinvolgendo i bambini e le persone anziane, dando così a tutti l’opportunità di esprimere la propria creatività e in modo da non lasciarli soli. Un’ottima idea potrebbe essere quella di svolgere i lavoretti natalizi utilizzando del materiale riciclato, così che, oltre a non dover affrontare ulteriori costi per procurarsi il suddetto materiale, si possa offrire una nuova vita agli oggetti che si riteneva destinati alla spazzatura.

Casa di riposo Domus Santa Rita: promotrice delle attività natalizie

Casa di riposo Domus Santa Rita sita ad Ardea, Roma a Natale si trasforma! Di fondamentale importanza per la casa di riposo è unire i propri ospiti nella sala comune e svolgere con loro attività ricreative a tema natalizio. Assieme a loro anche lo staff Domus Santa Rita partecipa felicemente alla conversazione con gli ospiti, intrecciando rapporti conviviali e d’amicizia.

Noi di Domus non lasciamo solo l’ospite soprattutto nei periodi natalizi! Casa di riposo Domus Santa Rita è fornita di una cappella consacrata, per svolgere celebrazioni eucaristiche, messe natalizie e canti; l’atmosfera natalizia non manca!

Il menù di Natale più adatto agli anziani

Il personale di Domus Santa Rita consiglia di proporre sempre due tipi di pietanze, in maniera tale che vi sia sempre un’alternativa leggera che permetta agli anziani di godersi la festa senza preoccupazioni; ad esempio potete preparare il tipico zampone e, come altra scelta, un po’ di carne lessa, molto più adatta alle persone anziane. Se possibile, evitate di proporre cibi troppo elaborati, ricchi di condimenti di ogni genere, piuttosto vi consigliamo di offrire delle salse alle verdure, che consentono una digestione più facile agli anziani. Bisogna però considerare che è un giorno di festa per tutti, quindi concludere il pasto della persona anziana offrendogli come dolce una fettina di pandoro o di panettone sarà un’ottima soluzione.

Tutto lo staff di Domus Santa Rita vi augura di trascorrere un felice e sereno natale in compagnia delle persone a voi care! Buone feste!

Alzheimer, l’importanza di una struttura accogliente

Molte situazioni patologiche possono determinare un quadro di demenza; delle forme ad esordio dopo i 60 anni il 60-80% è correlato alla malattia di Alzheimer. La malattia di Alzheimer è una sindrome a decorso cronico e progressivo che colpisce circa il 5% della popolazione al di sopra dei 65 anni. L’inizio è generalmente insidioso e graduale e il decorso lento e la durata media di malattia è di 8-10 anni dalla comparsa dei sintomi.

La scoperta dell’Alzheimer

La malattia di Alzheimer prende il nome dal neurologo tedesco Alois Alzheimer che nel 1907 ne descrisse per primo le caratteristiche: essa si differenzia dal normale declino della funzionalità cognitiva dovuta all’età, in quanto quest’ultima è più graduale e associata a minore disabilità sul piano funzionale.

Il tessuto cerebrale dei soggetti da lui osservati presentava riduzione delle cellule nervose e placche senili visibili anche a occhio nudo. Successivamente, con l’utilizzo di procedure di osservazione microscopica con colorazioni chimiche, evidenziò su porzioni predefinite di cervello la presenza di ammassi proteici non degradabili e solubili che compromettono la funzionalità cerebrale.

L’Alzheimer rappresenta la causa più comune di demenza nella popolazione anziana dei paesi occidentali nonché una delle maggiori cause di disabilità nella popolazione generale. Il rischio di contrarre la malattia aumenta con l’età: si stima che circa il 20% della popolazione ultra-ottantacinquenne ne sia affetta. Esistono tuttavia rari casi in cui la malattia esordisce in età precoce, ovvero prima dei 65 anni (forme ad esordio ‘precoce’).

La demenza di Alzheimer si manifesta attraverso sintomi cognitivi (difficoltà di memoria e di linguaggio, di riconoscimento di oggetti, disorientamento), funzionali (difficoltà nello svolgere le attività della vita quotidiana) e comportamentali (agitazione, ansia, depressione) che con il tempo peggiorano richiedendo un’assistenza sempre più intensa e continua.

Come supportare il malato di alzheimer e la sua famiglia?

Anche se, attualmente, non esistono trattamenti disponibili per rallentare o fermare il danno cerebrale causato dal morbo di Alzheimer, alcuni farmaci possono aiutare, temporaneamente, a migliorare i sintomi della demenza per alcune persone. Questi farmaci -inibitori della colinesterasi quali la memantina, il donepezil, la rivastigmina e al galantamina- funzionano aumentando i neurotrasmettitori nel cervello.

I ricercatori continuano a perseguire modi per trattare meglio il morbo di Alzheimer e le altre demenze progressive. Attualmente, sono in corso decine di terapie e trattamenti farmacologici che cercano di fermare la morte delle cellule cerebrali associate con il morbo di Alzheimer.

La scelta di una struttura accogliente e competente per i pazienti affetti da alzheimer

Sono in atto sistemi di supporto e vengono attuati interventi comportamentali non farmacologici in grado di migliorare la qualità della vita delle persone affette da demenza, nonché delle persone che le assistono e delle loro famiglie. Lo staff altamente qualificato della casa di riposo Domus Santa Rita assiste ogni suo ospite con servizi assistenziali di qualità. Lavoriamo con entusiasmo e competenza per fornire agli anziani ospiti un contesto a misura dei loro sentimenti e bisogni, per migliorarne la qualità della vita e preservane le residue funzionalità.

Scegliere di affidare il proprio caro alla casa di riposo Domus Santa Rita non è una scelta facile, ma è necessaria soprattutto sé il proprio caro è affetto da sindromi neurodegenerative quale è l’alzheimer.  La casa di riposo Domus Santa Rita, sita a Marina di Ardea offre servizi alle persone che hanno bisogno di una maggiore attenzione e un personale di assistenza pratica alla persona, ai suoi bisogni e alle sue esigenze. 

Terza età e pensiero positivo

La casa di riposo Domus Santa Rita sita ad Ardea Marina ha fatto del vivere positivo un principio di lavoro: mantenere il proprio ottimismo è un buon consiglio per individui di ogni età, ma per gli anziani sembra essere un vero e proprio toccasana. Secondo alcuni studi psicologici, avere un atteggiamento positivo verso l’età che avanza può aggiungere addirittura 7 anni e mezzo all’aspettativa di vita.

E non si tratta solo di longevità: invecchiare con positività ha a quanto pare un forte impatto anche sulla qualità della vita che si ha ancora davanti. Per questo oggi si parla sempre più spesso di “positive aging”, più che un atteggiamento un vero e proprio stile di vita che consiste soprattutto nell’affrontare la vecchiaia il più possibile “sul proprio terreno”, preparandosi ai cambiamenti e accettandoli mantenendo intatta la propria voglia di fare.

L’agire positivo e i benefici per la salute        

Conservare un tenore di vita allegro e ottimistico in struttura è il principale obiettivo del personale qualificato Domus Santa Rita: i nostri operatori prendono in analisi i ben evidenti e documentati danni causati da una vecchiaia affrontata con negatività, danni dai quali l’invecchiamento positivo può contribuire a salvaguardarci. Dati concreti sull’argomento ci giungono dal progetto di ricerca irlandese denominato TILDA uno studio longitudinale irlandese sull’invecchiamento.

 Nel corso di rilevamenti statistici effettuati tra il 2014 e il 2016, lo studio ha constatato che nell’arco dei due anni gli anziani con atteggiamenti pessimisti nei confronti dell’invecchiamento:

  • avevano ridotto sensibilmente la velocità della propria camminata
  • mostravano chiari segni di declino cognitivo
  • erano più fragili in termini di forza e resistenza fisica
  • avevano subito un deciso calo nell’efficienza del proprio sistema immunitario

Una differenza non trascurabile rispetto a chi ha invece mantenuto la propria positività anche nell’età della pensione.

Come affrontare in modo positivo la terza età?

Noi di Domus Santa Rita rispettiamo delle regole fondamentali per l’accudimento dell’ospite: supportare la cura dell’anziano in tutte le aree della vita, non solo nell’igiene e nelle cure infermieristiche e mediche, ma anche nelle aree sociali, emotive e psicologiche.

Vivere positivamente la quotidianità con i nostri ospiti, facendoli sentire come a casa, può quindi produrre benefici concreti dal momento che essere in forma e avere più energie produce a propria volta effetti positivi sull’umore. Lo staff Domus Santa Rita sa come alimentare l’ottimismo e il buon umore, con semplici attività quotidiane, tra cui:

  • cura della dieta: Il nostro Staff Domus in cucina è al corrente delle esigenze di ogni anziano e sa come soddisfare i gusti di ognuno;
  • sentirsi bene con sé stessi: “i nostri ospiti collaborano con noi” questo è il motto della casa di riposo Domus Santa Rita, grazie al quale gli anziani potranno sentirsi utili e attivi nella società;
  • fare esercizio fisico leggero ma regolare: la casa di riposo Domus Santa Rita promuove le attività all’aperto. Domus è fornita di un ampio giardino dove poter passeggiare e chiacchierare con gli ospiti, gli operatori e i familiari. Inoltre la casa di riposo è provvista di una spiaggia privata attrezzata con tutti i comfort;
  • ridurre le fonti di ansia e stress: lo staff Domus sa che facendo sentire gli ospiti come a casa, creando un clima sereno e familiare, si favorirà la riduzione di fattori ansiogeni, scatenanti di un malessere per gli ospiti;
  • mantenersi intellettualmente attivi: in casa di riposo Domus Santa Rita è di routine dedicarsi ad attività creative e stimolanti per i pazienti.
  • sottoporsi a regolari controlli medici: noi di Domus Santa Rita siamo particolarmente attenti alla salute medica dei nostri ospiti. La struttura è fornita di un personale infermieristico h24, di Oss e di un medico di base di turno.

La regola fondamentale mantenere un clima di sostegno e di positività in casa di riposo è impedire all’ospite di isolarsi: rapportarsi ai nostri ospiti e condividere con tutti loro le proprie esperienze giornaliere può davvero fare miracoli, aiutandoci a capire che i cambiamenti e i problemi che l’anziano sta vivendo sono esperienze comuni più facili da affrontare insieme.

Vivere in una casa di riposo

Decidere di andare in una casa di riposo può risultare traumatizzante sia per il proprio caro ma anche per i familiari: l’avvilente frustrazione nel dover ammettere la propria impotenza di fronte ai cresciuti bisogni di assistenza e cure della persona cara - un genitore, il coniuge, un fratello, una sorella - non più totalmente in grado di badare a sé stessa.

 Se ne discute in famiglia, con il diretto interessato, magari con amici che hanno sperimentato la cosa; si va alla ricerca della struttura che ci auguriamo possa rivelarsi più idonea. 

La ricerca di una casa di riposo giusta: un’azione affannosa

Oggi più che in passato il mondo dell’assistenza per la terza età viene incontro a chi ne ha bisogno con servizi di alta qualità, che trasformano il trasferimento in una struttura in una grande opportunità per recuperare dignità, autonomia e serenità. Scegliere una struttura dove l’anziano sia l’anziano si senta accompagnato, incoraggiato e sostenuto nelle varie fasi del percorso, così che la transizione non generi un dannoso senso di abbandono.

Affrontare il cambiamento con positività

L’ingresso in una residenza per anziani non è un passaggio immediato. Sono molti i preparativi da affrontare, sia sotto il profilo personale che in campo burocratico. Mentre si vagliano le opzioni per selezionare quella più adatta alla propria situazione, è importante prendere confidenza con le strutture del tipo scelto nella propria area.

La casa di riposo Domus Santa Rita sita a Marina di Ardea (Roma) propone di compiere insieme al futuro ospite visite esplorative, che possano rassicurarlo sul fatto che il trasferimento in residenza non comporterà condizioni abitative peggiori rispetto a quelle cui è abituato. Al contrario, sarà un’occasione per esporgli i molti modi in cui la Domus Santa Rita potrà migliorare il suo tenore di vita, come la riduzione del carico di incombenze quotidiane, l’attenzione sanitaria costante, l’ambiente mentalmente e fisicamente stimolante, gli spazi aderenti ad alti standard di sicurezza, la costruzione di una rete sociale più folta e attiva.

Mostrare la vita in casa di riposo in una luce positiva è un passo importante per dissipare la maggior parte dei dubbi e delle paure legate al trasloco, inquadrandolo invece come un’opportunità per godere al meglio dell’autonomia rimasta.

L’ingresso in Domus Santa Rita: un’occasione di serenità

Una volta scelta la struttura più conforme alle necessità dell’anziano e verificati gli adempimenti, è ora di procedere al trasferimento vero e proprio avendo cura dei molti modi in cui si può contribuire a rendere sereno tale passaggio. I consigli più utili che lo staff di Domus Santa Rita consiglia ai cari del proprio ospite sono:

  • Frequenti visite di amici e familiari, soprattutto nel periodo più immediato. È fondamentale che l’ospite capisca che l’affidamento a una struttura non significa trovarsi improvvisamente isolato dalla propria cerchia di contatti pregressa, e che l’ingresso in residenza non necessariamente deve rappresentare un netto spartiacque tra la sua vita sociale “prima” e “dopo” il trasloco.
  • Incoraggiare l’anziano a fare del nuovo ambiente la propria casa, arredandolo con fotografie, oggetti e ricordi proprio come farebbe con quello domestico.
  • Incoraggiare l’anziano a non rinunciare alla propria autonomia, trovando nuovi modi di occupare il proprio tempo e prendendo parte alle attività fisiche e ricreative proposte dalla struttura. L’esperienza ci insegna che il fattore più determinante per un sereno ingresso in residenza è il calore umano percepito all’interno della struttura.

XXVI Giornata Mondiale Alzheimer

Sempre più spesso le famiglie devono farsi carico della cura dei propri parenti anziani. Far fronte alla cura di pazienti che hanno una certa età, con tutti i problemi di salute che questa comporta, non è sempre facile, specie se si deve affrontare anche l’insorgenza di patologie tipiche della terza età, come l’Alzheimer.

Valutare se una struttura è adeguata all’accoglienza dei nostri anziani è una scelta importante, che causa non poche preoccupazioni.

 Dobbiamo quindi porci delle domande fondamentali per capire al meglio quali caratteristiche la casa di riposo deve avere.

Di quali servizi si può usufruire?

Una casa di riposo deve avere una carta dei servizi, un documento obbligatorio che elenca le modalità in cui viene effettuato il servizio di assistenza. Il suo contenuto deve essere rispettato e deve trovare pieno riscontro negli ospiti e nei parenti.

È attraverso la carta dei servizi che ogni struttura comunica le proprie proposte. Solitamente la Carta dei Servizi è resa disponibile sul sito della struttura.

 L’ospite viene assistito con cura ed attenzione?

La Carta deve descrivere le modalità di accoglimento, lo svolgimento della vita quotidiana e l’approccio alla persona tenendo conto della sua vicenda esistenziale. Il servizio di assistenza è curato su ogni singola esigenza degli ospiti, ecco perché è fondamentale che la situazione fisica, psicologia e sociale di ogni anziano sia tenuta sempre sotto controllo, affinché esso possa avere sempre le attenzioni adeguate.

Fondamentale non solo è la cura della salute e dell’igiene personale, ma anche e soprattutto il sostegno psicologico, emotivo, sociale e relazionale.

 Posso contare su un servizio di assistenza continuativo?

La casa di riposo deve garantire la continuità del servizio di assistenza in tutte le sue forme: le cure quotidiane così come quelle palliative devono essere costanti e senza interruzioni.

 È importante, inoltre, che vengano rispettati i principi di uguaglianza, equità e rispetto del diritto ad invecchiare decorosamente.

Mi piacerebbe vivere in questa casa di riposo?

Ogni casa di riposo riflette un proprio stile e una propria storia, nella cura dei pazienti, nell’arredamento e nelle attività che propone. Questo stile ci aiuta a valutare l’impegno rivolto per il benessere delle persone anziane. Quando l’attenzione è tesa verso l’anziano e non verso i profitti, l’atmosfera è rilassante, serena, positiva e stimolante e le relazioni umane trasmettono cordialità, genuina empatia e disponibilità.

Gli ambienti sono accoglienti e puliti?

La casa di riposo è un’abitazione a tutti gli effetti e come tale deve offrire tutti i comfort di cui una persona anziana può avere bisogno. È importante quindi sincerarsi che gli spazi privati siano accoglienti. Anche le aree comuni devono incontrare la nostra approvazione: il soggiorno, la sala da pranzo, il bagno, la camera da letto, il luogo di culto ecc.

Un’ambiente naturale è indispensabile per le passeggiate all’aria aperta o per lo svolgimento delle attività di socializzazione e di terapia di gruppo. Anche l’ubicazione è importante: in periferia o in città, deve essere facile da raggiungere per i parenti e consentire agli ospiti un eventuale scambio con l’esterno.

 A questo proposito, La casa di riposo Domus Santa Rita è sita a Marina di Ardea e dispone di un’ampia spiaggia privata attrezzata con tutti i comfort e le esigenze dell’ospite.

Sulle condizioni di igiene della struttura e sull’attenzione verso l’igiene personale degli ospiti non si può transigere: è opportuno informarsi sulla frequenza e sulle modalità con cui vengono svolti i servizi di pulizia e manutenzione degli ambienti ed è bene verificare che esista un efficace ed affidabile servizio di lavanderia.

Gli operatori mi trasmettono fiducia?

 Sono tante le figure che operano all’interno di una casa di riposo. È bene individuarle e osservare il loro approccio con gli ospiti e con i colleghi e valutare la loro disponibilità all’interazione con i familiari. Parlare con il personale, cercare di socializzare con loro è il modo migliore per istaurare un clima di cordialità che anche gli operatori dovranno rispettare.

La vita quotidiana di ogni ospite deve essere serena e piacevole e questo è possibile solo se le attività all’interno della struttura sono organizzate adeguatamente: lo svolgimento di una giornata tipo, la programmazione di uscite giornaliere o gite periodiche e anche le regole per la convivenza sono elementi fondamentali dei quali tenere conto. Per questo è importante che le visite dei familiari siano consentite durante l’intero arco della giornata, nel rispetto comunque della privacy degli altri ospiti.

La casa di riposo Domus Santa Rita dista a pochi chilometri dal centro ed è raggiungibile tramite mezzi pubblici. Il personale è a disposizione in qualsiasi momento per accogliere i familiari degli ospiti e metterli a proprio agio. Il clima di Domus è un clima conviviale e familiare: Domus Santa Rita diverrà una seconda casa per gli ospiti. Scegli educazione, pulizia e professionalità.

Casa di riposo Domus Santa Rita, attività ricreative

Gli anziani meritano una costante attenzione ed è compito dei loro cari farli sentire preziosi, importanti e, soprattutto attivi, magari attraverso delle specifiche attività ricreative. Adottare uno stile di vita ricco di stimoli, caratterizzato da attività adeguate all’età che avanza, porta tanti effetti positivi: queste contribuiscono a mantenere il cervello allenato, lucido e vigile, favoriscono la socializzazione, migliorano il movimento delle articolazioni, stimolano la memoria e tendono ad evitare che l’anziano finisca per soffrire di forme depressive. Con l’avanzare dell’età, l’uscita dal mondo del lavoro, il tempo libero a disposizione, gli anziani spesso perdono i punti di riferimento abituali: gli orari, gli scambi quotidiani con i colleghi, le giornate scandite da diversi impegni. Questo può determinare la sensazione di aver perso il proprio ruolo e la propria identità, e di sentirsi poco utili. Non bisogna sottovalutare questi sentimenti legittimi e frequenti. Spingere l’anziano alle attività ricreative non rappresenta un modus per impiegare il loro tempo libero, ma una vera e propria terapia utile a mantenere in salute corpo e mente. In caso di problemi di salute e patologie invalidanti, esistono attività ricreative adatte a qualsiasi situazione, per mantenere un minimo di attività motoria delle articolazioni. La proposta delle attività ricreative da svolgere all’interno della casa di riposo Domus Santa Rita nasce principalmente a seguito di uno studio meticoloso dei bisogni che emergono da ciascun anziano. L’obiettivo della Casa di Riposo Domus Santa Rita è quello di stimolare le capacità cognitive e creative di ogni anziano, di favorire la socializzazione e di consolidare la fiducia degli ospiti nei confronti di se stessi e degli altri. Per ulteriori informazioni sulla nostra struttura e le attività ricreative contattaci o vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea.

Alzheimer, come riconoscerlo

Nonostante l’Alzheimer sia tra le malattie più note e preoccupanti della nostra epoca, imparare a riconoscerla sembra essere ancora difficile. A tal proposito, l’American Alzheimer Association ha pubblicato i 10 campanelli di allarme per la malattia di Alzheimer, per aiutare a riconoscere eventuali sintomi che possano preludere all’emergere del morbo di Alzheimer.

10 sintomi per riconoscere il morbo di Alzheimer

  1. Andare in confusione ed avere dei vuoti di memoria: uno dei segnali più comuni del morbo di Alzheimer è la perdita di memoria, soprattutto il dimenticare informazioni apprese di recente. Altri segnali sono il dimenticare date o eventi importanti;
  2. Non riuscire più a fare le cose di tutti i giorni: Alcune persone possono sperimentare cambiamenti nella loro capacità di sviluppare e seguire un programma o lavorare con i numeri;
  3. Difficoltà nel parlare o nello scrivere: Chi soffre del morbo di Alzheimer può avere difficoltà a seguire o a partecipare a un discorso. Queste persone possono fermarsi nel bel mezzo di una conversazione e non avere alcuna idea di come continuare, oppure può accadere che si ripetano;
  4. Confusione di tempi e luoghi: le persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono perdere il senso delle date, delle stagioni e del passare del tempo. Possono avere difficoltà a capire qualcosa se non avviene immediatamente. A volte, possono dimenticarsi dove si trovano o come sono arrivati lì;
  5. Difficoltà a capire le immagini visive e i rapporti spaziali: Tali individui possono avere difficoltà a giudicare la distanza e a stabilire il colore o il contrasto. In termini di percezione, essi possono passare davanti a uno specchio, e pensare che qualcun altro sia nella stanza.
  6. Non trovare le cose e perdere la capacità di ripercorrere i propri passi: tale problematica può portare l’anziano a perdere effetti personali importanti, come il libretto degli assegni o a immaginare che qualcuno lo abbia derubato;
  7. Ritiro dal lavoro o dalle attività sociali: le persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono iniziare a rinunciare a hobby, attività sociali, progetti di lavoro o attività sportive;
  8. Sbalzi d’umore repentini: l’umore e la personalità delle persone che soffrono del morbo di Alzheimer possono cambiare. Essi possono diventare confusi, sospettosi, depressi, spaventati o ansiosi. Possono essere facilmente suscettibili a casa, al lavoro, con gli amici o nei luoghi nei quali sono al di fuori della loro zona di comfort;
  9. Ridotta o scarsa capacità di giudizio: Chi soffre del morbo di Alzheimer può sperimentare cambiamenti nel giudizio o nel processo decisionale.
  10. Difficoltà nel completare gli impegni famigliari a casa, al lavoro o nel tempo libero: Le persone che soffrono del morbo di Alzheimer hanno spesso difficoltà a completare le attività quotidiane.

Se riconosci almeno quattro di questi campanelli d’allarme, è importante cercare il consiglio di un medico specializzato, per accertarsi delle reali condizioni del tuo caro.

Ricorda che un malato di Alzheimer può essere assistito in strutture dedicate, che offrono tutti i servizi e le cure necessarie per garantire benessere e sicurezza al tuo caso. Contatta la casa di cura Domus Santa Rita per maggiori informazioni.

spiaggia per anziani

Casa di riposo Roma spiaggia privata

Gli effetti delle ondate di calore possono provocare danni alla salute, in particolare alle persone della terza età, più esposte ai disturbi provocati dalle temperature elevate. Vivere bene l’estate è possibile, ma è necessario proteggersi dal caldo e dall’umidità. Una casa di riposo sul mare riesce, già solo grazie alla location ad offrire un servizio in più ai propri ospiti. La piacevolezza del mare, le temperature miti per gran parte dell’anno, la possibilità di fare passeggiate sul bagnasciuga, godendo non solo della bellezza del paesaggio, ma anche della salubrità dell’aria, sono solo alcuni dei vantaggi offerti da una struttura per anziani vicina al mare, come la Casa di Riposo Roma Domus Santa Rita, a Marina di Ardea. L’aria di mare non tiene lontano solo caldo e afa, principali nemici della salute degli anziani: il mare ha per gli anziani il magico potere di riattivare energie sopite e di ringiovanire e riportare vigoria alla mente e al corpo. Camminare a piedi nudi sulla spiaggia è un vero e proprio esercizio fisico che attiva vari gruppi muscolari e determina la trasmissione al sistema nervoso centrale di una serie di segnali provenienti dalle strutture anatomiche di piedi e arti inferiori. Queste stimolazioni favoriscono il controllo complesso dell’equilibrio e della deambulazione. Brevi passeggiate ed escursioni al mattino restituiscono una vitalità e una gioia molto preziose per il benessere psicofisico degli anziani. La Casa di Riposo Roma Domus Santa Rita dispone, inoltre, di una spiaggia attrezzata e sicura per rispondere alle esigenze degli ospiti e creare piacevoli momenti di relax e convivialità. La nostra spiaggia è aperta anche ai familiari per consentire di trascorrere qualche ora in compagnia del proprio caro circondati da un’atmosfera suggestiva in un ambiente sicuro e attrezzato. Per maggiori informazioni sulla nostra casa di riposo con spiaggia attrezzata vieni a trovarci a Roma in Via Bolzano, Marina di Ardea oppure contattaci ai num. 06 913423 – 06 9134668. Siamo a tua disposizione per ogni informazione!

casa di riposo domus santa rita

Casa di Riposo Domus Santa Rita, la qualità della vita

Quando lo stato di salute di un anziano è precario, specie quando non è più autosufficiente o non ha familiari che possono accudirlo e sopperire ad ogni tipo di esigenza fisiologica e di aiuto per eseguire i compiti quotidiani, si pone la necessità di scegliere il modo più corretto per migliorare la qualità della sua vita. In alcune situazioni gli anziani con problemi di salute possono presentare patologie di tipo intellettivo, ad esempio la demenza senile o altre patologie associate, come il morbo di Parkinson, ed avere bisogno di un’assistenza continuativa. In altri casi lo stadio di queste patologie potrebbe essere così avanzato da non permettere più d’interagire con l’anziano in modo normale, ponendo l’esigenza di un’assistenza professionale e consapevole. Diventa fondamentale cercare una struttura che lo possa accogliere ed assistere in modo adeguato. La decisione non è mai semplice per i familiari che si vedono costretti da una serie di circostanze a doversi separare dal proprio congiunto. La Casa Di Riposo Domus Santa Rita è una struttura destinata ad anziani non autosufficienti, ma che si presta anche a quelle persone che non vogliono o non possono stare da sole in casa e rappresenta un’alternativa importante per condividere e convivere con coetanei che vivono la stessa condizione. La Casa Di Riposo Domus Santa Rita garantisce sicurezza e professionalità, grazie all’attento supporto di uno staff specializzato e continuamente aggiornato. La Casa di Riposo Domus S.Rita dispone di un ambiente ricco di stimoli, luoghi dove socializzare, riunirsi e svolgere attività ricreative e intellettualmente stimolanti. Per maggiori informazioni sulla nostra Casa di Riposo Roma, visita il nostro sito web o vieni a trovarci presso Via Bolzano, 32 Marina di Ardea (ROMA).

DEMENZA FRONTOTEMPORALE

La demenza fronto-temporale è una patologia neurodegenerativa che colpisce principalmente la parte frontale e laterale del cervello e causa anormalità del comportamento, della personalità, del linguaggio e del movimento. A differenza delle altre demenze, che affliggono generalmente persone di oltre 65 anni di età, la demenza frontotemporale tende a manifestarsi anche in persone più giovani. Questo tipo di demenza ha caratteristiche diverse dall’Alzheimer, nonostante spesso vengano confuse con la conseguenza di diagnosi tardive e terapie non idonee. L’accuratezza della diagnosi è un ambito su cui la ricerca sta investendo numerose energie. I sintomi non interessano la memoria, ma il comportamento: cambiamenti nella personalità, comparsa di apatia, irritabilità, mancanza di iniziativa, trascuratezza. In alcuni casi i malati colpiti da DTF presentano deficit del linguaggio, forme di afasia progressiva con perdita della capacità di parlare e, in altri, anche un deficit intellettivo, la demenza semantica che comporta un’erosione di tutte le conoscenze acquisite nel corso della vita. I disturbi possono non essere presenti tutti insieme e la loro gravità può essere variabile da persona a persona. Con il progredire della malattia, possono rendere la normale attività quotidiana sempre più difficile, fino ad arrivare alla perdita dell’autosufficienza. Ad oggi non ci sono cure per la demenza frontotemporale, ma uno studio italiano, presentato ad Oslo, al congresso della European Accademy of Neurology, promette di rallentare la progressione della malattia migliorando alcune funzioni cognitive e comportamentali dei pazienti. Lo studio ha dimostrato come la molecola PeaLut sia in grado di controllare il meccanismo neurodegenerativo, poiché anche nel caso della demenza frontotemporale la neuroinfiammazione è coinvolta in tale processo neurodegenerativo sin dalle prime fasi della malattia, prevenendo il danno neuronale e potenzialmente ritardando il decorso della patologia. E’ stato eseguito uno studio pilota: dopo un mese di trattamento con la molecola PeaLut i pazienti riportavano un miglioramento del 15% ed una riduzione di disturbi comportamentali del 20%, presentandosi meno agitati e comunicando senza esitazioni.